Dopo aver approvato in maniera piuttosto allegra il bilancio 2015, con il bilancio di previsione del 2016 ancora da aggiornare (destinato a raccogliere tutta la spazzatura lasciata dai bilanci precedenti), si riscontra che il nostro ente comune risulta strutturalmente deficitario.

 


Questa è la triste foto del nostro Comune ad oggi!

 

Se le ragioni di questo stato dei fatti possono essere in parte spiegate dalla gravissima crisi finanziaria che ci attanaglia da diversi anni, tantissime sono le gravi responsabilità dei personaggi che fino ad ora ci hanno amministrato. Si sperava che il perdurare della mala amministrazione fosse un fatto patologico. Oggi possiamo dire che è invece un fatto sistematico.

 

La prova inconfutabile di ciò è che si ricorre sempre più spesso alle anticipazioni di cassa per poter far fronte alle spese correnti.

 

Con una macchina comunale che spicca per inefficienza e ritardi dovute alle probabili non competenze nei vari ruoli, dove, pur avendo al proprio interno professionalità valide, non vengono spesso utilizzate. Si preferisce sostanzialmente “Tirare a campare!”

 

Questa amministrazione si fa sorda rispetto alle esigenze della cittadinanza.

 

In barba alle promesse fatte in campagna elettorale, non si è fatto praticamente nulla per cercare di affrontare seriamente i problemi attuali, che in estrema sintesi di seguito elenchiamo:

 

  • Rifiuti, raccolta differenziata: fermi al palo, non se ne sente più parlare;
  • Gestione idrica: problemi enormi, in Comune tutto tace;
  • Nessuna programmazione per gli interventi sul sociale;
  • Nessun programma di riqualificazione Urbana e del territorio;
  • Nessun canale di discussione con la cittadinanza e con le attività socio economiche, come previsto dallo Statuto Ordinamento Enti Locali;
  • Scarsa e molto confusionaria interlocuzione da parte del consiglio e degli amministratori in merito alla situazione di Bilancio;
  • Nessuna possibilità di verifica della situazione finanziaria del 2016, in ordine sopratutto delle anticipazioni bancarie;
  • L’Ente è stato in grave ritardo con la presentazione del bilancio (2015 approvato il 20/12/2016);
  • Bilancio 2016 previsionale non ancora aggiornato, così come il bilancio pluriennale 2016-2017-2018;
  • Riguardo il D.U.P. documento unico di programmazione, nessuna notizia;
  • Sul Triennale opere pubbliche, stendiamo un velo pietoso: non ci resta che piangere;
  • Strutture pubbliche sportive, e non solo, abbandonate al loro triste destino;
  • Ecc. ecc. ecc.

 

Di fatto abbiamo soltanto un Ente che, non guardando a quello che succede in città, chiede il 10,60 per mille su IMU ed arriva persino a chiedere con la TARSU fino a 37 € a metro quadro alle attività commerciali. E per chi non riesce a pagare emette cartelle esattoriale gravate dal 30% di sanzioni oltre ad interessi. Infischiandosene altamente dell’Art. 53 della costituzione, che statuisce la partecipazione alle spese dei cittadini sulla base della capacità contributiva e non in misura superiore rispetto alle possibilità finanziarie reali.

 

Ora, prima che la situazione risulti definitivamente compromessa per la tenuta sociale del territorio nonché dell’ente, ci si attivi al più presto all’individuazione delle soluzioni proporzionali alla gravità della situazione. In poche parole non si perda altro tempo!

 

Il portavoce del meetup Pietro Amore.