Circa cento indagati, 14 agli arresti domiciliari e 15 obblighi di firma per una frode da 45 milioni di euro in materia di imposte dirette, Iva per circa 30 milioni di euro, accisa per circa 4 milioni di euro e Irap per oltre 1,5 milioni di euro. Sono le cifre dell’inchiesta della Procura di Catania sul presunto contrabbando di oltre 1,2 milioni di litri di carburanti.
L’indagine della Guardia di finanza di Catania ha permesso di disarticolare un sodalizio criminale ramificato in Sicilia e Campania e di ricostruire l’intera filiera del carburante di contrabbando: dai depositi di carburante agricolo alle imprese petrolifere, di trasporto e di distribuzione, dai distributori stradali ai tecnici degli impianti.












