Torno su un argomento, perché quando l’arroganza si fonde con l’indifferenza, ne esce la strafottenza. Dico questo perché farci trattare da sudditi è l’anticamera per diventare pecore. Via Giudice Saetta, quelle strisce blu continuano a creare pericolo, incidenti e disservizi. Abbiamo fatto un paio di articoli, ( il primo e il secondo )abbiamo chiesto al Sindaco e all’amministrazione di precettare l’azienda che gestisce il servizio e di togliere l’obbligo di pagamento se questi non avesse provveduto a rifare le strisce in maniera obliqua tale da consentire le manovre di parcheggio in tutta sicurezza. L’appello da una striscia è entrato e dall’altra striscia è uscito. Ora è una questione di dignità di una intera popolazione che oltre a riempiere le tasche della suddetta azienda, deve essere sottoposta a cotanta indifferenza per un problema che tanti cittadini ci hanno segnalato.
Oramai questa è una questione di principio oltre che di sicurezza, il principio di non farci trattare da nessuno solo ed esclusivamente come tagliandini scaduti
Se qualcuno pensa che ci stanchiamo di scrivere sull’argomento si sbaglia perché saremo come gli ausiliari in attesa che scada il tagliandino.
Cesare Sciabarrà












