Non vogliamo soffermarci a parlare di bilancio ed opere pubbliche perché ciò che ha fatto questa amministrazione parla da sé. Sono i fatti che contano.
È da più di vent’anni che non arrivano finanziamenti, non si asfaltano strade, non si sistemano scuole,  non si realizzano opere. Si parla da anni di raccolta differenziata e solo questa amministrazione ha trasformato una idea in realtà, ed oggi la raccolta differenziata a Ravanusa si fa. Sono realtà da sottolineare oggi, come quella che siamo il paese più finanziato della provincia di Agrigento. Primo paese in Sicilia ad avere attivato le procedure di gara con i fondi del Patto per il Sud per il consolidamento del centro abitato per sette milioni di euro. Questa amministrazione non fa solo, come dice qualcuno, ville, fontane e rotatorie. Realizza anche quelle, ma é sotto gli occhi di tutti il lavoro del sindaco Carmelo D’Angelo e dell’amministrazione per la ristrutturazione del Municipio, l’efficientamento energetico della piscina, la ristrutturazione della scuola di via Rinascita, della scuola Suor Maria Gargani, della ex scuola materna Don Bosco, della realizzazione del secondo campo da tennis e potremmo ancora continuare, anche se per elencare quanto di buono é stato fatto ci sarà tempo.
Ma entrando nel merito del consiglio del 4 agosto u.s. con all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio ci siamo meravigliati dell’atteggiamento assunto dai singoli consiglieri di opposizione, come loro amano definirsi, che vogliono apparire vittime senza che nessuno li abbia uccisi. La verità é che si sono accaniti contro, solo ed esclusivamente, la forma, a dir loro illegittima, ma, tra l’altro, dichiarata legittima dal Segretario generale facente funzioni già nella seduta del 29 luglio 2017 in cui si è discusso del piano triennale delle opere pubbliche. Non votando il documento unico di programmazione hanno commesso un atto, a nostro dire, grave perché ci saranno ripercussioni importanti sulla cittadinanza: la prima, la più imminente, la festa di Ferragosto, privando i nostri emigrati di un piacevole soggiorno e i commercianti che vedranno le loro attività soffrire, ma anche problemi più importanti: dalla stabilizzazione dei precari, ai ritardi che ci saranno per il completamento delle opere pubbliche ed in particolare della scuola Gargani, per non parlare dei ritardi che si causeranno per il servizio mensa, del servizio per disabili antimeridiano e per tutti quei servizi che possono partire solo dopo l’approvazione del bilancio. 
Il bilancio può essere emendato, modificato, stravolto. Specialmente quando si hanno i numeri. Ma bocciarlo significa condannare una comunità a patire immeritate difficoltà. E bene ha fatto il legislatore a prevedere come sanzione grave, nei confronti del Consiglio Comunale che non approva un bilancio, lo scioglimento.
Il nostro gruppo, composto dai consiglieri Rago, Nobile e La Greca, è disposto a discutere con i consiglieri di opposizione sul merito delle questioni e trovare eventualmente una via d’uscita affinché venga condiviso da tutti l’iter burocratico per non bloccare oggi ed in futuro il lungo lavoro e l’azione di questa amministrazione, mettendo davanti e prima di tutto ciò che giova all’interesse della comunità di Ravanusa. Pertanto invitiamo i consiglieri di opposizione a ritornare sui loro passi ed a condividere un percorso urgente ed immediato al fine di non causare danno ai cittadini ed al paese di Ravanusa.