E’ davvero testa a testa. La corsa per la presidenza della Regione Sicilia si conferma apertissima. Secondo i primi dati forniti dal Viminale, proiezioni su un campione del 10% (e un margine d’errore tra il 2 e il 38%), Nello Musumeci e Giancarlo Cancelleri sono vicinissimi: il candidato di centrodestra sarebbe al 35%, l’esponente dei 5Stelle al 34%. Micari è al 20%, Fava al 9%. Si chiude, quindi, la forbice aperta dagli exit poll, che davano Musumeci in leggero vantaggio.

Lo spoglio delle schede per l’elezione del presidente della Regione e dei 70 deputati regionali è cominciato alle 8. Le operazioni di scrutinio verranno seguite in tempo reale dal nostro sito.


IERI SERA ALLE 22 I PRIMI EXIT POLL. Gli arancini e Berlusconi sarebbero decisivi, secondo gli exit poll, per la vittoria di Nello Musumeci e del centrodestra nella corsa alla presidenza della Regione. Ma il suo avversario numero uno, il pentastellato Giancarlo Cancelleri, lo tallona a distanza contenuta. La posta in gioco a livello locale e anche nazionale è alta. E altissima per tutti i partiti che puntano a vincere tra pochi mesi la corsa per Palazzo Chigi.

Secondo l’exit poll Piepoli per la Rai sulle elezioni del presidente della Regione Sicilia con copertura al 100% l’esito sarebbe leggermente a favore del centrodestra con il 3% di distacco tra i principali competitori: Nello Musumeci 36-40%, Giancarlo Cancelleri 33-37%, Fabrizio Micari 16-20%, Claudio Fava 6-10%.

Per quanto riguarda le liste il M5s sarebbe sempre il primo partito (27-31%). Tra le liste che sostengono Musumeci, le stime danno il seguente quadro: #DiventeràBellissima 3-6%, FdI con Salvini 6-9%, Udc 5-8%, Popolari e Autonomisti 2-5%, Forza Italia 11-15%.

Fava con Cento passi per la Sicilia volerebbe al 7-11%. Nel centrosinistra Sicilia Futura 5-8%, Lista Micari Presidente 5-8%. Povero il dato di Alfano, che con Alternativa Popolare Centristi per Micari sarebbe tra il 2-5%. Il Partito Democratico fa già la conta dei danni (8-12%). Per Roberto La Rosa Siciliani Liberi 0-2%.

L’exit poll di Emg per La7 con copertura al 100% è sulla stessa falsariga: Musumeci 36,5-39,5%, Cancelleri 34-37%, Micari 16-20%, Fava 6-9%, La Rosa 0-2%.

Emg esamina anche le liste per coalizione. Il M5s si confermerebbe primo partito con una forbice tra il 29 e il 33%. Nel centrodestra Forza Italia si troverebbe tra il 13 e il 16%, risultato considerato positivo rispetto alle aspettative. Sorpresa Udc 6-10%, poi FdI con Lega 5-8%, #DiventeràBellissima in bilico sulla soglia di sbarramento tra il 4 e il 7%, Popolari e autonomisti 3-6%.

Nel centrosinistra Pd tra il 9 e il 13%. Ap si gioca la propria presenza all’Ars viaggiando tra il 3 e il 6%: restare sotto la soglia del 5% per Alfano e i suoi rappresenterebbe una secca sconfitta. La lista Micari sarebbe tra il 2 e il 5%, Sicilia Futura tra il 3 e il 6%. La lista Cento passi per Fava è collocata nella forbice del 5-8%, Siciliani liberi tra lo 0 e il 2%.

Tra arancini e abbracci più o meno sinceri, il centrodestra tornerebbe dunque alla guida della Sicilia. Il calo dei votanti, invece, secondo M5S, avrebbe danneggiato Cancelleri, anche lui alla seconda corsa da governatore nell’isola. Va male, invece, il rettore Micari, scelto da Matteo Renzi accogliendo la proposta di Leoluca Orlando e convincendo Angelino Alfano.

La rottura con la sinistra di Fava danneggia, ma non in modo determinante, il centrosinistra prefigurando una divisione tra i dem e egli ex Mdp difficilmente sanabile a livello nazionale. Il risultato del Pd rischia di aprire una resa dei conti interna al partito a pochi mesi dalle politiche, con la minoranza che chiede una maggiore collegialità nelle decisioni e arriva a mettere in discussione il ruolo di Renzi come candidato premier.

Un dato che non aiuta la stabilità del governo Gentiloni alla vigilia dell’iter alle Camere della manovra. L’unica consolazione, magra, di Renzi è di non essere arrivato quarto dopo i ‘Cento Passi’ di Claudio Fava, che ha aggregato i bersaniani con la sinistra di Nicola Fratoianni raggiungendo il 7%.