Questa mattina è stata inviata all’Assemblea territoriale idrica di Agrigento e per conoscenza a Girgenti acque la seguente nota in merito all’ultima fattura recapitata:
In questi giorni Girgenti Acque sta recapitando ai cittadini di Campobello fatture in cui compare, nel retro, la dicitura:
“Gentile utente, in ossequio all’articolo 2.6.1 del nuovo regolamento utenza approvato con deliberazione n. 44/2017 dell’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento ( ATI AG9 ), é necessario che lei sottoscriva il contratto di utenza con la Girgenti Acque S.p.A. Qualora non avesse già’ sottoscritto il contratto di fornitura, la invitiamo a rivolgersi ai nostri uffici entro 30 giorni dalla data di emissione della presente bolletta. La informiamo che il rifiuto, anche tacito, della sottoscrizione del contratto, comporta l’interruzione della fornitura.
L’ammontare del deposito cauzionale previsto per questa utenza è di €….”
Va rilevato che l’art 2.6.1 citato da Girgenti Acque prevede, correttamente, la sottoscrizione del contratto, limitatamente agli utenti che, provenendo da precedenti gestioni (EAS), non avessero ancora provveduto a formalizzare il rapporto con il nuovo gestore, pertanto una larga parte delle utenze sono escluse da tale dicitura, e il gestore, che è certamente a conoscenza di quali utenze debbano regolarizzarsi e quali ancora non lo hanno fatto, avrebbe potuto inserire la dicitura solo nelle fatture che riguardavano queste ultime, evitando inutili allarmismi.
Inoltre, le modalità con cui Girgenti Acque intende far regolarizzare gli utenti che ancora non hanno sottoscritto il contratto sono discutibili.
L’art. 2.6.1 prevede che trascorsi i 30 gg. dal ricevimento dell’invito a sottoscrivere il contratto, il gestore debba provvedere ad un ulteriore sollecito “non inferiore a 15 gg.” prima di avviare le procedure per una eventuale cessazione del contratto, ed è grave che Girgenti Acque non lo riporti.
Ancora rilevante è il fatto che Girgenti Acque apra lo sportello utenza a Campobello di Licata, come in molte altri comuni, solo una volta alla settimana e per mezza giornata. Pertanto non è pensabile che centinaia di utenti si possano riversare presso gli sportelli in tempo utile, considerata l’esiguità del margine concesso.
Parecchie utenze, infine, sono intestate a persone che non vivono tutto l’anno a Campobello di Licata, e che, impossibilitate, corrono il rischio di vedere cessata la fornitura idrica.
Anche riguardo il deposito cauzionale, Girgenti Acque non indica se l’utente abbia o meno già versato tale deposito, se vada versato per intero o se vada integrato, creando molta confusione negli utenti.
In considerazione di quanto esposto, a codesta ATI si
CHIEDE
a) Di esigere da Girgenti Acque di rivedere le modalità operative attraverso cui si intende provvedere alla regolarizzazione degli utenti che non avessero ancora firmato il contratto, operando allo stesso modo di altri operatori nell’erogazione dei servizi di rete (luce, acqua, gas).
Girgenti Acque provveda ad inviare il contratto a casa degli utenti non ancora regolarizzati, allegando una busta in cui possa essere inserito il contratto firmato, con spese di spedizione a carico del gestore stesso.
b) Di esigere da Girgenti Acque che ogni volta si renda necessario il riferimento ad un articolo del regolamento, tale articolo debba essere riportato per intero senza omissioni;
c) Di esigere da Girgenti Acque di indicare chiaramente su ogni fattura se l’utente titolare ha già firmato il contratto e versato la cauzione, dato che sono informazioni già in suo possesso, e non limitarsi ad una comunicazione generica come se fosse impossibilitata a reperire tali informazioni, in modo da evitare confusioni e inutili allarmismi;


















