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TELEGRAM vs WHATSAPP: le novità 2018 della messaggistica istantanea

Scritto da il 5 gennaio 2018, alle 06:50 | archiviato in Blogiornalista, Eventi, Photo Gallery. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

Il 2017 si chiude con la conquista di un importante tassello per la messaggistica istantanea e un nuovo punto a favore di Telegram che batte WhatsApp grazie al rilascio dell’ aggiornamento 4.7 per Android e IOS.

 

Diverse le novità introdotte anche se la più importante risulta il “multiaccount” ovvero la possibilità di avere più account Telegram sullo stesso smartphone.

Da oggi sarà possibile unire fino a 3 utenze (con finalità di lavoro o svago) di Telegram in un solo client. Alla ricezione dei messaggi, il servizio di messaggistica istantanea, notificherà nella stessa chat. Prevista la possibilità anche di silenziare uno degli account.

Telegram è un’applicazione di messaggeria istantanea nata nel 2013 da un’idea dei fratelli Durov, Pavel e Nikolai, anche se la sua diffusione è abbastanza recente. Il pensiero comune è che WhatsApp e Telegram si assomiglino un po’ come Cip e Ciop. In realtà Telegram ha la struttura di una community grazie all’introduzione dei canali avvenuta nel settembre 2015.

Canali: A cosa servono?

I canali Telegram sono simili per scopo e funzione alle newsletters. L’intento infatti è quello di tenere informati e aggiornati gli utenti sulle nostre attività. Come nella newsletter gli utenti devono comunicare di voler ricevere gli aggiornamenti, semplicemente cliccando sulla voce Unisciti che compare in fondo alla schermata quando si accede ad un canale.

 

Sia la newsletter sia i canali sono un mezzo “uno a molti”, ciò significa che una persona manda un messaggio a molte altre persone, un po’ come nei mass media tradizionali Radio e Televisione.

 

I VANTAGGI

I vantaggi appartengono sia a chi crea il canale sia a chi usufruisce dei contenuti di quel canale: il gestore ha la possibilità di monitorare il numero degli iscritti, visualizzando in tempo reale quanti utenti hanno visualizzato ogni singolo messaggio inviato. Quando si riceve una comunicazione compare una notifica sull’icona dell’applicazione, così l’utente è portato a visualizzarlo. Da questo si può capire che il numero di messaggi che vengono letti tramite un canale Telegram è di gran lunga superiore alle mail lette.

 

Gli utenti che si iscrivono al canale ricevono in maniera diretta gli aggiornamenti sui temi che interessano in modo diretto sul cellulare, senza fare alcun tipo di ricerca.

 

Come utilizzare al meglio un canale

Lo scopo di ogni canale è quello di coinvolgere gli utenti, facendo leva sui loro interessi. Attraverso Telegram è possibile veicolare contenuti di tipo diverso ma anche iscriversi e seguire canali tematici su news, libri, musica.

 

All’interno dei canali è possibile inviare messaggi vocali che possono servire, ad esempio, per comunicare anticipazioni agli iscritti sui contenuti che verranno pubblicati come spiegato da Giulio Michelon in questo video.

 

Nei canali Telegram è consigliato l’utilizzo degli hashtag (il simbolo # a cui segue la parola chiave, molto utilizzato su Twitter). Per quanto riguarda i contenuti, anche in questo caso sono preferibili le immagini ai testi.

 

Un’altra possibilità è quella di integrare WordPress (piattaforma dei siti web) a Telegram. In questo modo verrà notificato sul canale Telegram ogni nuovo articolo pubblicato sul blog come spiegato in questo articolo da Enrico Cipolla, esperto di comunicazione.

 

Il parere di altri esperti

 

Abbiamo chiesto ad altri operatori del Social Media Marketing il loro giudizio sui canali Telegram, nello specifico abbiamo interpellato Giovanna Di Troia, giornalista appassionata di comunicazione e Riccardo Esposito, autore di My Social Web.

Giovanna sottolinea l’importanza di scrivere contenuti che si adattino alle caratteristiche di questa App e ci segnala l’articolo su come utilizzare telegram in una strategia di web marketing.

Riccardo invece consiglia di utilizzare Telegram per comunicare in modo rapido.

 

Entrambi sottolineano quanto sia importante veicolare argomenti che non siano già stati trattati attraverso altri social, perché come fa notare Esposito: “che senso avrebbe seguire il nostro canale tematico Telegram?”

 

Se anche voi pensate che sia l’ora di sperimentare Telegram, senza per questo abbandonare WhatsApp, provateci. Il nostro Staff è a completa disposizione per qualunque dubbio.

Deborah Annolino

AD Communications Manager

Mail d.annolino@adcommunications.it

Web www.adcommunications.it



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