A Maiolati Spontini (AN) si è svolta:
– la riunione nazionale dei soci
– la seduta dei maestri nazionali d’arco
– l’elezione del nuovo consiglio direttivo
– la consegna dei premi ai vincitori del Campionato Nazionale di Tiro con Arco Tradizionale, Storico e Medievale LAM 2017 a cui hanno partecipato nelle varie tappe italiane numerosi arcieri rigorosamente in abiti storici e medievali.
Presidente della LAM (Lega Arcieri Medievali) Carlos Alberto Owen
12 siciliani hanno superato l’esame di qualifica di Maestro Nazionale
tra cui 2 arcieri maestri nazionali d’arco sono di Ravanusa: Andrea Tricoli e Pietro Nigro rispettivamente Direttore e Presidente della sezione Armi del Gruppo Arcieri della Fortezza del Monte Saraceno.
Con loro ha ottenuto la qualifica di maestro d’arco anche Antonino Pisa del Gruppo Arcieri della Valle di Montedoro (CL) sempre presente per dare una mano al gruppo arcieri di Ravanusa
Nuovo Consigliere Nazionale della LAM è stato eletto il siciliano maestro d’arco Giuseppe Polizzotto del Gruppo Arcieri di Ventura di Enna che tanto si è speso per portare il torneo a Ravanusa.
Durante l’evento sono state consegnate le varie medaglie, tra oro, argento e bronzo,
ben 13 sono state conquistate dagli arcieri siciliani, di queste, 2 sono state vinte e consegnate ai 2 campioni nazionali di Ravanusa del gruppo Arcieri della Fortezza del Monte Saraceno:
– a Claudio Mario Tricoli campione nazionale 2° posto Under 14 nella categoria unica arco storico e arco di foggia storica (già campione regionale medaglia oro al campionato regionale US Acli Sicilia 2017) e
– a Gaya Tricoli campionessa nazionale 3° posto Under 17 nella categoria arco storico (già campionessa regionale medaglia oro nel campionato regionale US Acli Sicilia 2017).

A Riccardo Davide Karol Nigro è stata consegnata una medaglia nazionale Under 10 (categoria dove tutti i bambini vengono premiati a prescindere della posizione ottenuta).
Inoltre a Pietro Nigro vincitore del 2° posto al concorso fotografico “Rievocare il Medioevo” è stato consegnato il premio “per la ricostruzione fotografica”.
Testo raccolto da giovanni blanda