Controllo delle acque del Lago San Giovanni di Naro ieri da parte dei tecnici dell’ARPA.

L’obiettivo dei controlli ambientali dell’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente è quello di assicurare la verifica dei principali fattori di pressione ambientale causati dalle attività antropiche, con particolare attenzione a quelle produttive, sulla base di un programma che assicuri un periodico, diffuso, effettivo ed imparziale sistema di controlli. La conoscenza delle fonti di inquinamento e degli impatti che ne derivano è condizione necessaria per l’individuazione e la prevenzione di fattori di rischio per la tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo.


I tecnici hanno analizzato le acque del Lago San Giovanni che in passato era stato interessato da una grossa chiazza nera maleodorante che aveva cosparso il fiume Naro nel tratto che da Canicattì arriva al Lago San Giovanni passando sotto il ponte tre archi sulla statale 410. In quella occasione nel giugno del 2016, sul posto si erano recati gli uomini dell’Arpa, i Vigili Urbani di Naro e gli agenti della Polizia provinciale che avevano effettuato dei campionamenti prima al depuratore di Canicattì e poi nelle acque del fiume e del lago.

Durante i controlli a monte del Lago, nei pressi dell’ex potabilizzatore di contrada Falsina, sarebbero intervenuti anche i Carabinieri per uno sversamento, sembrerebbe, illegale di acque da un pozzo che sarebbe risultato abusivo.