Sempre più spesso sentiamo parlare di collagene, soprattutto di quello da bere, ma non tutti sappiamo effettivamente di cosa si tratta. Il collagene rappresenta circa un terzo delle proteine del corpo, si trova oltre nelle parti già nominate nei vasi sanguigni, nelle cornee e nei denti. Si può pensare ad esso come ad una “colla” che tiene insieme tutte queste cose. Infatti, il suo nome deriva dal greco e significa proprio colla come in italiano. Ci sono molti tipi di collagene. I principali tipi sono quattro, indicati con le lettere romane I, II, III e IV. Glutammina e glicina, due aminoacidi abbondanti in gelatina e peptidi di collagene, sono essenziali per una sana digestione.
La glutammina è il combustibile preferito per la riproduzione cellulare nell’intestino e sostiene la guarigione e la crescita di nuove cellule del tessuto che compone il tratto intestinale. La glicina contribuisce alla produzione di sali biliari e all’ adeguata secrezione di acido gastrico nello stomaco, che è un’altra funzione vitale che diminuisce con l’età.
Andando avanti con l’età, il collagene che si forma è di qualità sempre meno buona. Questo fatto si vede facilmente nella pelle, che diviene lo specchio visibili della qualità del collegane. Quando si invecchia la pelle diventa meno consistente ed elastica. Così pure la cartilagine si indebolisce con l’età e prede la sua consistenza.
Per poter aiutare il collagene e mantenerlo giovane andiamo a vedere come è fato e come si forma. L’unità base del collagene è il tropocollagene, costituito da tre catene lineari di procollagene avvolte tra loro ad elica come sono formate le corde di canapa. La catena lineare è fatta da due aminoacidi: glicina e prolina alternati con un terzo aminoacido di tipo diverso a seconda dei tipi di collagene. Grazie alla vitamina C la prolina è modificata in idrossiprolina che rende possibile dei legami a ponte con altri aminoacidi delle altre catene così da tener strette tra loro le tre eliche come a formare una corda unica. Poi numerosi filamenti di tropocollagene si uniscono tra loro a formare le fibrille.
Quindi per avere un buon collagene bisogna fornire al corpo in grande quantità: la vitamina C, la glicina e la prolina e il rame, che si trovano nei seguenti alimenti come peperoni, fragole, agrumi, albume d’uovo, germe di grano, latticini, cavoli, asparagi e funghi. Esistono poi delle fonti alimentari naturali di collagene che si trovano nei tessuti connettivi di alimenti di origine animale. Ce ne sono in grandi quantità in pelle di pollo e maiale, ma una fonte particolarmente ricca è brodo di ossa, che si fa bollendo le ossa di pollo e altri animali da carne. C’è anche la gelatina alimentare che è fondamentalmente collagene cotto, quindi contiene molti degli aminoacidi necessari per produrla. Non si è sicuri se consumare cibi ricchi di collagene aumenta effettivamente i livelli nel vostro corpo e c’è un po’ di dibattito. Infatti le proteine assunte non vanno ad alzare direttamente i livelli proteici nel corpo, perché devono essere suddivise in aminoacidi per essere assorbite e poi devono venire ricomposte in catene proteiche. Comunque fornire gli elementi per fare il collagene è sicuramente utile anche se non sufficiente.
Gli aminoacidi che si trovano nei peptidi di collagene a catena corta sono facili da digerire, altamente biodisponibili e rappresentano inoltre una ricca fonte di aminoacidi importanti quali la glicina, prolina e glutammina per nome alcuni – che sono necessarie per un buon mantenimento di funzione immunitaria, digestione sana, salute di ossa e articolazioni, salute della pelle e riparazione dei tessuti.
Ci sono vari tipi di integratori che sono proposti per aiutare il collagene: il collagene idrolizzato e la gelatina. La gelatina si crea quando il collagene è cotto. La cottura rompe le grandi proteine in piccoli peptidi , che sono più facilmente assorbiti nel corpo.
Il collagene ha molti usi, dal cibo alla medicina alla produzione industriale. Per migliaia di anni, è stato utilizzato per creare la colla. Oggi, è ancora usato per creare corde per strumenti musicali. In campo medico, è usato come riempitivo in chirurgia plastica ed estetica e come rimedio per ustioni gravi.
C’è la possibilità di usare il collagene come alimento visto che esiste in forma idrolizzata in polvere che può essere mescolata in frullati, zuppe o in prodotti da forno senza comprometterne la consistenza.
Una fonte di alta qualità è il collagene marino, chiamato anche colla di pesce, usato per dolci e antipasti freddi. In cucina è riscaldato per fare gelatina e usato per costruire involucri per insaccati.


















