Cari concittadini, se vi dicessi che uno di voi, nell’attesa che l’ente preposto distribuisse dei fustini dedicati alla raccolta differenziata, avesse provveduto a sue spese ad acquistare dei bidoni e gli fossero stati rubati da altri concittadini? E che dopo averli ricomprati li avesse ritrovati pieni di bottiglie vuote in seguito a un breve periodo di assenza da casa? Questo è quel che è successo a me!
Cosa rispondereste se vi facessi notare come frequentemente molti automobilisti della nostra città aprono il finestrino della macchina per gettare tranquillamente qualunque genere di rifiuto? E che per evitare la differenziata molti si spostano in altri quartieri, ogni giorno? Molti di voi, ahimè, scrollerebbero le spalle, forse,come se fosse la normalità!
Abbiamo perduto il senso della vergogna o non lo abbiamo mai avuto? Abbiamo dimenticato il senso civico o più probabilmente non ci siamo mai evoluti ad essere cittadini di una realtà normale?
È ora di fare un po’ di autocritica e smettere di addossare tutto alla politica, che certamente ha le sue responsabilità, ma rispecchia il grado di civiltà dei cittadini che rappresenta.
Le abitazioni canicattinesi sono molto curate negli interni,i giardini lussureggianti, ma se si tratta del cortile,del prospetto o, peggio, del parco pubblico: chi se ne frega! Eh si! Perché noi canicattinesi abbiamo unicamente il “senso del privato”! Non abbiamo ancora acquisito “senso del pubblico”, della comunità, dell’essere parte di qualcosa da migliorare insieme e di cui prenderci cura: e questo nel 2018 è di una gravità inaudita! Tanto più che si risolve in un livello di qualità di vita più basso per tutti noi! È un boomerang di cui non comprendiamo la pericolosità.
Chiedo a tutti noi, da semplice cittadino,uno scatto di orgoglio, una rivoluzione dei comportamenti nelle cose elementari che però ci farebbero ascendere allo stadio di cittadini di un posto civile. Il vero unico cambiamento viene dal basso: questa che potrebbe sembrare una frase fatta, è una realtà innegabile, e ne abbiamo la prova nelle nazioni civilmente più evolute,dove la politica rispecchia l’alto senso civico dei cittadini!
Ora – caro canicattinese – sta a te l’ultima parola: correggere tante abitudini incivili, acquisire una dignità che ti rende cittadino o mantenere la fama che hai acquisito di “viddranu arrinisciutu”, senza con questa espressione voler offendere i ‘viddrani’ , che spesso sono più educati di tanti professionisti o cittadini appartenenti alle famiglie abbienti della città, ma volendo con essa fare riferimento ad un abbrutimento dell’animo.
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Carmelo Mantione












