Situazione ormai insostenibile in Sicilia per strade e autostrade: dopo l’abbattimento a seguito di frana del viadotto Imera sulla autostrada Pa-Ct che, dopo 5 anni dall’evento è ancora chiuso, e dopo l’interruzione, per frana, di un senso di marcia sulla Me-Ct all’altezza di Letojanni, ci mancava solo l’ordinanza di chiusura dell’autostrada A19 da Tremonzelli (PA) a Enna per i mezzi superiori a 32 tonn. a partire dal 28 ottobre 2018 e fino al 28 febbraio 2019, salvo proroghe; motivi di sicurezza, recita l’ordinanza, dirottando il traffico su strada interne. Certamente hanno la loro parte di responsabilità le cattive condizioni meteo di questi giorni in Sicilia, ma non è accettabile che si sia arrivati a questo punto. L’incuria, lo stato di abbandono e la mancanza o il ritardo nella manutenzione della rete autostradale siciliana non ha giustificazioni. In alcuni punti la ricostruzione è iniziata da anni, ma non se ne scorge la fine; e intanto a pagare sono le imprese di autotrasporto. Il Governo Musumeci è stato una delusione doppia: da Crocetta almeno non ci si aspettava niente, ma in Musumeci i siciliani e soprattutto gli autotrasportatori avevano riposto le loro speranze. Ormai la situazione non è più giustificabile nemmeno con il tempo trascorso alla guida della Sicilia: un anno è un tempo sufficiente almeno per convocare una riunione con i rappresentanti del settore. In campagna elettorale aveva promesso addirittura la ricostituzione della Consulta regionale per l’Autotrasporto e la Logistica, soppressa da Crocetta, e avviare i tavoli di concertazione con la IV Commissione Territorio e Ambiente per trovare le soluzioni per la riqualificazione del trasporto merci siciliano, i cui fondi erano stati stanziati grazie alle dure proteste della categoria, ed inseriti nel Piano Regionale della Mobilità e dei Trasporti. E’ inutile fare proclami sulla ricapitalizzazione degli autoporti: per rilanciare il trasporto integrato in Sicilia bisogna fare ripartire la concertazione tra le parti. Per questo chiediamo ancora una volta l’avvio degli incontri con i rappresentanti della categoria.
Salvatore Bella
Aitras/Trasportounito
















