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L’intelligenza artificiale nella finanza: i robot di trading

Scritto da il 20 novembre 2018, alle 00:38 | archiviato in Economia. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

In una società così globalizzata e all’avanguardia come la nostra, è ormai all’ordine del giorno sentir parlare di strumenti e servizi interamente basati sull’intelligenza artificiale, tecnologia sempre più capace di affiancare e sostituire il lavoro della mente umana. Per quanto i settori d’impiego siano variegati e numerosi, dall’intrattenimento fino alla ristorazione, l’intelligenza artificiale sembra oggi essere impiegata anche in settori di più alta responsabilità, tra cui la finanza. Nell’ambito degli investimenti, in particolare, l’intelligenza artificiale sembra quasi essere diventata la modalità più economica e redditizia per monitorare le operazioni di trading; il tutto attraverso i cosiddetti robot per gli investimenti automatizzati.

In cosa consiste il trading automatico?

In parole povere, il trading automatico non è altro che una modalità a disposizione degli investitori per gestire le operazioni in modo semplice e indiretto, ovvero senza la necessità di essere fisicamente presenti. Grazie ai robot di trading, infatti, noti anche con il nome di expert advisor, è oggi data agli investitori la possibilità di servirsi di software automatizzati per la gestione delle operazioni che si ha necessità di monitorare. I robot di trading, però, non si limitano alla fase di monitoraggio, ma si spingono fino alla fase di analisi e alle operazioni di compravendita, senza alcun tipo di pressione psicologica, tra le prime responsabili di errori nel trading gestito dagli investitori in carne ed ossa. Per quanto i robot di trading siano stati all’inizio fuori dalla portata dell’investitore medio, alcuni di questi software sono stati recentemente messi anche a disposizione del grande pubblico, contribuendo alla diffusione del fenomeno degli investimenti automatizzati. Tra i robot a disposizione per il trading automatico, alcuni si distinguono per la caratteristica di essere del tutto open source, altri puntano sulla gestione delle operazioni in cloud, altri ancora si rivelano particolarmente indicati per i mercati finanziari più complessi. In sostanza, ognuno si dimostra più indicato per una certa tipologia di investitore e di esigenze.

Vantaggi e svantaggi dei robot di trading

 

Come anticipato, uno dei principali vantaggi dei robot di trading consiste nell’assenza di emozionalità, componente più che necessaria per evitare di essere sommersi da dubbi e ripensamenti nei momenti di maggiore tensione emotiva. Tra i pro, non sono poi da sottovalutare il risparmio di tempo che i robot di trading consentono di ottenere, spesso indispensabile per aprire o chiudere una posizione prima di un altro investitore, e la coerenza del piano d’azione seguito dal robot, da cui è impossibile deviare una volta impostatene le regole. È anche vero, però, che in taluni casi simili vantaggi potrebbero rivelarsi anche punti a sfavore: se la meccanicità dei robot, infatti, si presenta come il principale motivo per cui sono impiegati, è chiaro che la totale assenza di raziocinio potrebbe condurre a eventuali scelte sbagliate e incidenti di percorso durante la fase di investimento. Da non escludere, inoltre, i possibili problemi tecnici che, nonostante la raffinatezza del software impiegato, potrebbero sempre verificarsi.

Come ogni strumento però, se ben impiegato, anche un robot di trading può rivelarsi un ottimo alleato degli investitori a corto di tempo.



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