Presentato dall’Associazione “Amici dei Cani di strada” il progetto per i cani randagi ha trovato tra i sostenitori anche gli attivisti del Meetup 5 Stelle che, quest’anno, ha voluto dare un aiuto ai volontari che “365 giorni l’anno” si occupano di contenere il fenomeno del randagismo, tanto da ideare una locandina conoscitiva e informare i cittadini su ciò che significherebbero l’avvio di una sterilizzazione e l’acquisizione di risorse utili a segnare una battuta d’arresto al formarsi di branchi pericolosi che si aggirano per il paese.
“Salvami dal branco” è il leitmotiv dei messaggi rivolti ai campobellesi perché il 26 e 27 Novembre votino per questo progetto.
Un branco che è trasversale e va guardato attraverso più punti di vista.
Quello di un cucciolo che non ha colpa se dovrà vivere per strada rischiando di diventare diffidente e in certi casi aggressivo assieme ai suoi “compagni”: un destino che eviterebbe volentieri, se solo potesse, e per il quale si appella al nostro buon senso.
E poi, il punto di vista umano. Perché è indubbio che ci identifichiamo in quel tenero pelosetto facendo della sua paura anche la nostra…Il branco fa paura anche a noi!
Non ultimo, lo sguardo di chi amministra e che non può più girarsi dall’altra parte di fronte a un problema che ha risvolti in termini di ordine, senso civico, reputazione, controllo del territorio.
Si legge in un post dedicato all’iniziativa:
ATTENTI A…
Le conseguenze di una politica distratta.
Randagismo: ti sarà capitato di averci a che fare, almeno una volta. Di esserti preso uno spavento vedendo un branco di randagi avvicinarsi a te o ai tuoi bambini…Eventi che non di rado si trasformano in tragedia.
Rischi per la sicurezza, ma anche per la salute e la vita. La nostra, la loro.
Non si può prescindere dal rapporto con gli animali. Ovunque si ignori, il fenomeno del randagismo genera conseguenze che ci riguardano. Non ultimo, una brutta immagine del luogo che abitiamo.
Si pensi ai recenti avvelenamenti che si sono consumati nell’agrigentino e che hanno fatto eco in tutta Italia facendoci apparire come privi di rispetto e della benché minima empatia verso il mondo animale… Ma la Sicilia non può essere il posto degli orrori e queste creature non hanno colpa, perché nessuno è responsabile di esistere: piuttosto, è nostra responsabilità il saper conVivere.
Crediamo che le Istituzioni abbiano fatto poco per gestire il problema e che fondamentale sia il lavoro quotidiano dei nostri VOLONTARI.
A Campobello, pur con pochi mezzi, è l’Associazione Amici dei Cani di Strada che tenta di tenere sotto controllo il randagismo e prendersi cura degli animali promuovendo nel contempo le adozioni.
Un impegno concreto, 365 giorni l’anno.
Certo… Servono mezzi adeguati ed è solo unendo le forze che possiamo farcela.
Una volta per tutte… Anzi, adesso!
Attraverso l’Istituto della democrazia partecipata, possiamo realizzare una proposta di pubblico interesse e ben strutturata che prevede:
-l’acquisto di un terreno
-la costruzione di una struttura per ospitare i randagi
– una campagna di sensibilizzazione
– la sterilizzazione, per arginare il fenomeno
In breve, possiamo migliorare la loro vita e la nostra con un solo gesto!
È un progetto che vale x 2, ma non serve avere quattro zampe per capirlo.
Basta solo muovere un dito!
Facciamolo, il 26 e 27 Novembre.
La parola, adesso, va ai cittadini che potrebbero decidere di far prevalere il progetto dell’associazione “Amici dei Cani di strada” anche per le numerose segnalazioni relative a gruppi di randagi in prossimità di luoghi frequentati dalle famiglie, come Piazza Tien An Men, o di quelli in cui sempre più donne si dedicano a passeggiate e corsa, come il Viale della Divina Commedia.
Meetup5Stelle Campobello


















