E’ stato fermato nella notte il ragazzino sedicenne rom sospettato di essere l’aggressore di Aid Abdellah, francese di 56 anni, ucciso domenica notte e trovato morto sotto i portici di piazza Ungheria a Palermo. Ieri era stato interrogato per molte ore fino a tarda sera.

I carabinieri hanno visionato i filmati provenienti dalle telecamere della zona e in un video si vedono due ragazzini che entravano di notte sotto ai portici e poi ne uscivano. Il giovane nomade sarebbe stato accompagnato da un altro rom di 12 anni. Gli atti del fermo sono subito stati trasmessi alla procura dei minori.


Il ragazzino ha confessato e ha detto al pm del tribunale per i minorenni di avere colpito con un spranga la vittima spiegando però che non voleva ucciderlo. Lo ha colpito per prendere qualche decina di euro che l’uomo teneva nel portafoglio. Forse ha preso anche il cellulare.

Il minore si trova nel centro di prima accoglienza Malaspina in stato di fermo in attesa della convalida. La presenza del minore in piazzale Ungheria è stata ripresa da alcune telecamere. Ma non si vede l’aggressione, né il minore con un oggetto contundente. Sia la spranga con la quale sarebbe stato colpito l’uomo che il telefono del clochard non sono stati trovati.