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Papilloma Virus, aumentano i casi in Sicilia: poca prevenzione

Scritto da il 26 gennaio 2019, alle 06:28 | archiviato in Cronaca, cronaca sicilia, Salute. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

 Aumentano i casi di Papilloma virus umano (HPV) in Sicilia e in gran parte delle regioni italiane. È considerata la “malattia del momento”, tra quelle sessualmente trasmissibili, e può portare a conseguenze molto gravi tra cui il cancro del pene e della vagina, la cui incidenza negli ultimi anni è salita. In Sicilia, così come nel resto d’Europa, tra le malattie causate dall’HPV in primo luogo vi sono le condilomatosi maschili, seguite dalle condilomatosi femminili. Si tratta di verruche genitali i “condilomi”, appunto, che compaiono sui genitali maschili e femminili e sono facilmente trasmissibili.
Se ne è parlato oggi a Palermo, al Casale San Lorenzo, nel corso del congresso nazionale “Aggiornamenti in tema di Papilloma virus umano” diretto da Giuseppe Scaglione, dirigente medico di Ostetricia e Ginecologia all’ospedale Civico ed esperto in patologie femminili e maschili HPV correlate.
Se si guarda alle infezioni, invece, in Sicilia il numero delle donne sessualmente attive che si infetta con un Virus HPV nella propria vita raggiunge il 50% dei soggetti sessualmente attivi, a fronte di una media nazionale che sfiora l’80 per cento. E nell’8% dei casi si tratta di virus ad alto rischio, stavolta la frequenza è in linea sia nel nord che nel sud Italia. Dai dati relativi alla Sicilia diffusi dall’assessorato regionale alla Salute e che riguardano la mortalità per tumori maligni all’utero, viene fuori che la zona più colpita è quella di Siracusa (1,43%), seguita da Messina (1,13%), Trapani (0,85%), Catania (0,73%), Palermo (0,7%), Ragusa (0,64%), Caltanissetta (0,59%), Enna (0,5%), Agrigento (0,15%). Tasto dolente è la prevenzione. “In Italia il 79% delle donne si sottopone a programmi di screening volontario che permette una diagnosi precoce – spiega Scaglione -. In Sicilia solo il 67%: i dati sono quelli più bassi in Italia dopo Basilicata, Campania  e Calabria. Anche se la percentuale di donne che risponde all’invito di controlli in Sicilia è bassa ma in aumento”.


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