Se il vostro bambino sta accumulando dei ritardi di formazione a scuola, potrebbe aver bisogno di ulteriore aiuto attraverso l’erogazione di un percorso di accompagnamento verso la copertura di ogni deficit. Le lezioni private, e un efficace tutoraggio individuale, costituiscono di norma la soluzione ideale per poter aiutare i vostri figli nel lavoro scolastico, permettendo loro non solamente di colmare le carenze nozionali che stanno accumulando, quanto anche di imparare un metodo di studio che possa esser loro utile nello sviluppo delle proprie competenze e nelle sfide future.
Ma in che modo scegliete un tutor adatto a vostro figlio? Quali sono i passaggi che dovreste effettuare prima di prendere in considerazione una lezione privata? Di seguito abbiamo voluto domandare agli esperti di Superprof di riassumere 5 pratici suggerimenti che vi invitiamo a leggere, al fine di comprendere in che modo ottimizzare la vostra scelta ed evitare errori, malumori e inutili costi aggiuntivi.
Domandate informazioni sulla formazione e sull’esperienza del tutor
La prima cosa che è bene fare è domandare ai tutor quali sono le loro esperienze di formazione e le loro certificazioni ottenute (titoli di studio, specializzazioni, ecc.) in maniera tale da capire se sono realmente in grado di insegnare materie specifiche. Ci possono essere, tuttavia, piccole differenze tra ogni tutor.
Si consiglia inoltre di domandare se il tutor sia a conoscenza effettiva della materia che sta insegnando in relazione alla specifica esigenza di forma, se l’ha già insegnato o seguito in precedenza, e quali sono le concrete esperienze che ha maturato con l’insegnamento agli studenti più o meno giovani. Scoprite se hanno familiarità con il libro di testo che vostro figlio sta usando. Preferite sempre quei tutor che oltre a profonde conoscenze tecniche e nozionali possono garantire anche una buona esperienza di lavoro con studenti con deficit di apprendimento e con ritardi più o meno profondi, in maniera tale da comprendere se avete davanti a voi un insegnante privato che possa realmente essere in grado di raggiungere i propri obiettivi.
Chiedete informazioni sulla disponibilità del tutor
Il secondo passaggio da fare è certamente quello di programmare le lezioni in un momento in cui il giovane studente è più pronto ad imparare. La frequenza delle lezioni dipende dallo scopo del tutoraggio. Per esempio, la pratica e la ripetizione di concetti richiede più frequenza di una singola lezione per preparare un test, ma è anche vero che se gli studenti con esigenze speciali possono richiedere un tutoraggio più di una volta alla settimana, in altri casi è sufficiente un appuntamento meno frequente, un richiamo più sporadico e, dunque, un calendario che non potrà che essere personalizzato sul singolo caso e sulle specifiche necessità delle parti.
Vi invitiamo inoltre a ricordare che spesso la disponibilità dei tutor cambia costantemente, ed è dunque bene cercare di essere flessibili, o richiedere in cambio al tutor di accontentarvi a lungo termine con un piano ben determinato e formalizzato, che possa evitare che l’insegnante non sia più disponibile dopo una prima parte di studio.
Scoprite qual è lo stile di insegnamento del tutor
Ogni tutor ha uno stile di insegnamento unico e una propria filosofia di insegnamento. Potrebbero in particolare essere necessarie alcune lezioni per costruire un rapporto tra tutor e studente, ma questo rapporto – se positivo – andrà l’indubbio vantaggio di durare molto a lungo.
Chiedete al tutor se preparerà del materiale aggiuntivo o se ha familiarità con il libro di testo di vostro figlio. Invitate il tutor per una lezione di prova e chiedete a vostro figlio un feedback, facendo tesoro di quanto emerge alla fine della lezione, e il giorno successivo, a mente più “fredda”.
Parlate con il tutor delle esigenze di apprendimento di vostro figlio
Dite al tutor quali sono i vostri obiettivi per le sessioni di tutoraggio. Siate completamente aperti e informate il tutor se vostro figlio ha solo bisogno di prepararsi per un test o se invece vostro figlio sta avendo difficoltà per imparare l’intero programma delle lezioni di classe. A volte condividere i rapporti dell’insegnante di classe con il tutor di vostro figlio è utile, in modo che il tutor sia in grado di stabilire gli obiettivi e decidere le mete per le prossime lezioni di tutoraggio.
Chiedete come potete monitorare i progressi di vostro
Altresì, potete chiedere al vostro tutor come sta andando vostro figlio nelle sessioni di tutoraggio. Assicuratevi di parlare con il tutor direttamente dopo la lezione. Potete anche domandare al tutor di chiamarvi un altro giorno o inviare una breve e-mail di sintesi delle valutazioni. Per una discussione più lunga, potete fissare un appuntamento con il tutor. Potete anche chiedere al tutor di scrivere rapporti completi su quali argomenti siano stati discussi e su ciò che è stato raggiunto degli obiettivi anticipati. Evitate comunque di essere troppo pressanti, considerato che spesso i migliori risultati si raggiungono solamente nel tempo, e in modo graduale.
Detto ciò, non possiamo che concludere questo nostro breve approfondimento rammentando come non sia sempre facile trovare al primo costo il proprio “docente preferito”. Per far ciò, potete sicuramente rivolgere la vostra attenzione a metodi “tradizionali” di contatto e di ingaggio, come ad esempio il sempre utile passaparola, ma se desiderate aprire le vostre scelte a un ventaglio più ampio, non possiamo che suggerirvi di consultare uno dei portali che, come Superprof, ha il vantaggio di mettervi in potenziale contatto con decine di docenti privati, da scegliere sulla base delle loro competenze, esperienze, disponibilità, professionalità, prezzo.
Ricordate infine che non siete obbligati a confermare la scelta con il docente che ha effettuato una prima lezione di prova. Anzi, potrebbe essere utile richiedere 2-3 lezioni di prova ad altrettanti docenti e, alla fine, procedere a un confronto che possa permettervi di comprendere quale sia stato il più efficace e incisivo per orientare al meglio il metodo di studio e di apprendimento di vostro figlio. In questo modo massimizzerete il beneficio del vostro investimento per la formazione del giovane studente, e permetterete lui di ritrovare una nuova passione e affezione nei confronti della materia di studio.


















