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Campobello di Licata, Lillo Calà e Mariangela Intorre rispondono a Jenny Montaperto su commissione inchiesta Dedalo

Scritto da il 5 giugno 2019, alle 06:52 | archiviato in Photo Gallery, Politica, Politica Campobello di Licata. Puoi seguire ogni risposta attraverso RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback a questo articolo

In riferimento alle notizie diffuse a mezzo stampa dalla consigliera comunale Jenny Termini, riferite ad una non meglio precisata richiesta di commissione  di inchiesta concernente i rapporti tra il comune di Campobello di Licata e la Dedalo Ambiente, si precisa quanto segue. 
In consiglio comunale, il Sindaco ad inizio seduta, ha dato comunicazioni inerenti il suo presunto coinvolgimento nell’inchiesta che vede coinvolte la Dedalo Ambiente e la SRR, puntualizzando che i fatti contestati risalgono ad un periodo successivo alla sua carica di presidente della SRR. 
A chiarimento dei fatti, il sindaco aveva a suo tempo chiarito alla GDF la sua  estraneità, in quanto lo stesso ha presentato le proprie dimissioni da presidente della SRR in data precedente ai fatti contestati. 
In relazione a quanto esposto, la consigliera comunale Termini chiedeva ai colleghi se non fosse il caso di istituire una commissione di inchiesta per valutare eventuali responsabilità del Sindaco. 
A seguito di tale richiesta orale, intervenivano nella discussione i consiglieri Calà e Sferrazza i quali facevano notare che sia della Dedalo Ambiente che della SRR essendo enti autonomi, non depositano i loro documenti presso il nostro comune. Una eventuale commissione, dovrebbe, seguendo un preciso iter, richiedere la documentazione relativa ai due Enti e poi vagliarla. Ricordiamo a tutti i consiglieri, che andremo così a sovrapporci all’attuale inchiesta in corso da parte della Magistratura 
Successivamente il presidente del consiglio, ha ricordato che l’istituto della commissione di inchiesta è disciplinato dall’art.12 dello statuto comunale, e va richiesto a firma di cinque consiglieri comunali. 
I fatti discussi in consiglio comunale, differiscono totalmente da quanto riportato  dagli organi di stampa sulle dichiarazioni della consigliera Termini, la quale, accorgendosi di aver fatto in consiglio una proposta completamente diversa da quella riportata dalla stampa, ha successivamente corretto il tiro, dichiarando di aver chiesto una commissione di inchiesta su tutt’altra questione ovvero sui rapporti intercorsi tra il comune di Campobello di Licata e la Dedalo  con riferimento particolare all’acquisto di beni da parte del comune ed utilizzo della società e sull’utilizzo del personale. 
Come si può notare, si parla di due argomenti totalmente diversi, dei quali il secondo,  non è stato  nemmeno accennato dalla Consigliera e di conseguenza, non discusso in consiglio comunale, quando invece, vista l’importanza dell’argomento, bisognerebbe anticipatamente approfondirlo. 
Si fa presente altresì, che ad oggi  non è  pervenuta nessuna richiesta di commissione di inchiesta da parte di nessun consigliere comunale. 
Qualora ciò dovesse avvenire, con specifiche richieste sugli argomenti e sul periodo da trattare, i gruppi consiliari di maggioranza sono disponibili a discutere sulla validità della proposta e sulla necessità di trattare tali argomenti e se del caso, di allargarlo ad altri periodi ed argomenti. 
Vista l’indagine in corso da parte della Magistratura, vista la delicatezza degli argomenti, si invita la consigliera Termini a ponderare bene le sue dichiarazioni, di portare la discussione nelle giuste sedi e di non fare processi a mezzo stampa. 
I capigruppo consiliari 
Calà Calogero 
Intorre Mariangela



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2 Risposte per “Campobello di Licata, Lillo Calà e Mariangela Intorre rispondono a Jenny Montaperto su commissione inchiesta Dedalo”

  1. Attento ha detto:

    Come al solito tante parole per non dire niente. Coda di paglia? É curioso rilevare come il sindaco, a quanto riferiscono i nostri eroi, abbia chiarito tutto alla GDF, e nonostante i chiarimenti risulti indagato. Non avrà chiarito troppo? Per il resto risulta evidente il fastidio che ogni richiesta di trasparenza provoca nella maggioranza che sostiene il picone.

  2. archimede ha detto:

    esperimento riuscito: i pazienti (cons. di maggioranza) hanno reagito. meno male, si temeva il peggio …

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