Un “Corpo felice” è un corpo di donna capace non solo di partorire figli, ma anche pensieri e desideri, progetti e sogni. E’questo ciò che la scrittrice Dacia Marini, simbolo delle lotte femministe per l’acquisizione dei diritti, dell’affermazione, del ruolo e della sessualità della donna nella società, ha magistralmente portato a conoscenza ad un attento e numerosissimo pubblico nella presentazione di questa sua ultima opera avvenuta presso la sede dell’Athena Club di Ravanusa. Dopo un lungo iter preparatorio durato molti mesi, portato avanti con tanta dedizione e determinazione dalla nostra vice presidente Angela Ciotta, il 12 febbraio 2020 ha avuto luogo l’attesissimo evento.

In un contesto magico creato ad hoc grazie anche a delle luci centrate solo su due poltrone, il prof. Sergio Intorre, in un’atmosfera nuova ed inusuale, ha egregiamente condotto non un’intervista, ma un dialogo diretto e quasi intimo con la scrittrice. Dopo l’introduzione da parte della segretaria del Club, Daniela Turco ed i saluti della presidente Bruna Albai, il prof. Sergio Intorre ha conversato con la scrittrice spaziando dal messaggio intrinseco del libro alla sua vita privata, dalla sua laicità alla tecnica narrativa ed alla concezione della donna lungo i secoli. L’autrice, nel ripercorrere il doloroso travaglio di un dialogo ininterrotto tra una madre ed un figlio purtroppo perduto, ma che continua a crescere solo nei suoi pensieri, in quest’opera letteraria che è a metà tra un’autobiografia e una riflessione sulla società, ci presenta quella che ritiene essere l’unica soluzione ai nostri drammi: l’amore che deve dare e ricevere gioia, felicità, protezione e consolazione.  L’incontro è stato intercalato da brani letti da alcune delle socie del direttivo che, con la loro interpretazione, sono state capaci di commuoverci e farci immedesimare nella vera essenza del testo.


Ritengo che, per noi socie del Club, sia stato un vanto che la presentazione di un libro di una scrittrice di tale calibro, caposaldo della letteratura italiana contemporanea, si sia verificata in un’associazione tutta al femminile. L’indipendenza e la forza morale della Maraini, la ribellione alle ingiustizie perpetrate contro le donne lungo il corso dei secoli, sono degli aspetti del suo pensiero che dovremmo rendere sempre più nostri ed affermarli in modo sempre più convinto in una società in cui non è stato ancora del tutto debellato il predominio del maschilismo.

Ultimo motivo di grande orgoglio, ma non per questo meno importante, è l’aver appreso che in questi giorni la nostra ospite è stata ufficialmente candidata al premio Nobel per la letteratura. Felicissime di questa candidatura, tutte le socie dell’Athena Club rendono collettivo un pensiero della nostra vice presidente ed inviano alla scrittrice “un grande in bocca al lupo affinché possa ottenere questo meritatissimo riconoscimento”.

Marisa La Carrubba

(Resp. Uff. Stampa)