Con una sola parola: Amore,

si apre alla vita questo meraviglioso rapporto,


e quel pronunciarla fino a non avere più fiato nel corpo. Un sentimento che si sottrae ad ogni sterile paragone,

così protettiva, preziosa in ogni occasione,

lo è anche nel fronteggiare quella dolce o amara situazione.

Nel tuo sostantivo esigi l’articolo determinativo,

un evidenziare quella radice lontana, innata,

singolare, in te la voglia di amare;

mai a sottrarti a quel sì decisivo,

per quel legame affettivo; sei figura ancestrale, non mancano in te

quelle sfumature di giornate amare,

ma sei sempre lì pronta a consolare,

e alla fine anche a perdonare.

Vai subito in fibrillazione che sia ansia o emozione,

non c’è giornata senza una tua chiamata

per quel sentire mammina adorata, forse, nel tuo fare, un po’ esagerata,

ma è un ricordare che sei parte della vita,

senza di te, la mia sarebbe svilita,

fosse anche una parola amica, veloce,

è un dolce eco udire la tua voce,

Sempre lì a sostenere ogni decisione,

perché le mamme son fatte così

ovunque si trovino non hanno regioni,

confini o nazioni, sono sempre le stesse

a sud a nord o al centro, la porti sempre dentro,

è lei il tuo epicentro.

Mamma, scusa se è poco, ma mi hai partorito,

sei come una fede stretta al mio dito,

uno charm a cuore infinito; con le tue preoccupazioni,

le mai bastevoli attenzioni,

sei sempre pronta nel fornirmi soluzioni. A te Mamma che sai essere ironica,

alle volte malinconica, ma la tua figura,

è forte, iconica;

casalinga, in carriera o impiegata,

dai sempre tutto di te nella tua giornata.

come tutte le altre, tu Mamma, con abitudini

e una vita diversa, sempre lì dietro la finestra,

perché in quel vedermi andare o arrivare,

è naturale desiderare, come l’innata arte di cullare,

prepararmi da mangiare,

non ti è bastato educarmi a camminare,

incoraggiarmi ai primi piccoli o grandi passi,

vedermi ricevere dalla vita i primi sassi,

sempre pronta ad un abbraccio, affinché tutto passi.

È proprio così!

Ogni Mamma, proprio come la mia, è una dolce poesia,

quell’odore che si attacca alla pelle e che non va più via.

Accade in ogni angolo del pianeta,

per sua natura, la Mamma è una grande atleta,

ovunque sia stato il suo abitare,

poco importa se primo o terzo mondo,

il suo cuore, da sempre, è smisuratamente profondo,

siamo sicuri che nessun papà c’è l’abbia a male,

lasciateci osare, perché in fondo, si sa,

la mamma è per tutti uguale.

Francesco Augello 

Nota biografica dell’autore 

“Francesco Augello, nato ad Agrigento nel 1973, andragogista con un forte background nella divulgazione informatica che sapientemente lega, da sempre, al mondo della tutela dei minori e delle disabilità. Esperto di pedagogia ad 6orientamento clinico-giuridico-tiflologico, interessato alle dinamiche socio-mediatiche, psico-sociali ed educative, in qualità di saggista collabora dal 2004 con diversi editori e riviste scientifiche. 

Uno studioso eclettico, stimolato dalla curiosità di sapere, contro una società affetta da una costante manipolazione dell’informazione e dalla “post-verità”, educato alla creatività, capace di mettere a servizio le sue innumerevoli competenze/capacità e, cosa che lo contraddistingue, di trasmetterle con passione e professionalità. 

Nel 2017 ha ricevuto un encomio per i “servizi resi nell’interesse dell’Assessorato per il Territorio e l’Ambiente della Regione Sicilia – per il “supporto dell’attività politico istituzionale connessa all’azione di comunicazione, volta alla promozione e valorizzazione dei parchi regionali, delle riserve delle aree marine protette e delle fattorie didattiche presenti nel territorio della regione siciliana, con particolare attenzione alla formazione di piani – progetti per la fruizione da parte di soggetti diversamente abili, con particolare riguardo ai soggetti ipovedenti”.