Riceviamo e pubblichiamo per eventuali repliche questa testata mette il medesimo spazio a disposizione
Questo Comitato Civico 2021 ha preso in esame le parcelle pagate all’ Avvocatura Comunale con tale obiettivo ha iniziato l’esame di tutte le determinazione con inizio dall’anno 2012 sono state riscontrate ben 207 determinazioni riguardanti l’Ufficio Avvocatura Comunale.
L’Ufficio Avvocatura Comunale ha iniziato la sua attività nell’anno 2008, quindi per il periodo 2008/2011 le parcelle saranno calcolate in modo proporzionale .
Dall’esame dei costi dell’Ufficio Avvocatura si è posta in evidenza una condizione economico-finanziaria che ha dell’incredibile che si può sintetizzare nel modo seguente:
Dal 01/01/2008 al 30/09/2020 Costo degli stipendi circa € 1.320.000,00( n° 5 dipendenti di cui 3 di categoria “D” e N° 1 di categoria “C”
Il Comune ha pagato le seguenti parcelle , oltre gli stipendi:
- Avvocato Vaccaro Loredana € 409.370,84;
- Avvocato Angela Santamaria € 188.059,82;
- Spese legali registrazione sentenze e diritti € 70.684,05;
- Spese legali pagati ad avvocati terzi € 311.350,68
Quindi complessivamente l’ufficio Avvocatura è costato € 2.299.465,35
Quasi tutte le parcelle sono state pagate non per cause vinte ma per cause perenti o per compensazione delle spese, le cause vinte durante il periodo esaminato sono state pochissime.
Le cause perse hanno comportato un danno per l’Ente di oltre € 14.000.000,00.
Inoltre l’ufficio si è rifiutata di attivare le procedure di recupero delle somme pagate in più alla società Dedalo ambiente per circa € 7.000.000,00
Tale stato risulta altamente dannoso per tutta la Comunità Canicattinese. E’ inconcepibile che il Comune abbia pagato € 597.430,66 (più di un miliardo delle vecchie lire)di parcelle agli avvocati Comunali e contemporaneamente abbia perso quasi tutte le cause importanti.
Sul punto delle parcelle risultano pagate in dispregio alla normativa vigente e in contrasto con il regolamento Comunale , specificatamente:
In tema di pagamento delle parcelle L’art. 10 comma 2 del regolamento comunale dell’avvocatura sancisce testualmente “ Nell’ipotesi di sentenza favorevole con recupero delle spese legali a carico delle controparti, le somme recuperate, sono ripartite,…….” non solo continua “fino ad un massimo dell’ 80% tra gli avvocati dipendenti che hanno esercitato il patrocinio. La parte rimanente delle suddette somme è riversata sul bilancio dell’Amministrazione Comunale “
Quindi il presupposto essenziale da destinare al pagamento delle parcelle vengano recuperate dal soccombente.
Tale norma regolamentare non è altro che la ripetizione dell’art. 9 comma 3 del D.L. 90/2014(norma che non ammette eccezioni o deroghe) lo spirito tecnico giuridico della norma e che l’Ente non debba sopportare il costo delle parcelle.
In tutte le determinazioni esaminate, nel periodo 2012/2020, non risulta enunciato che siano stati recuperate somme, ne che siano state ripartite in ossequio alle norme regolamentari ne in ottemperanza ad un accordo scritto . Se così è tutte le parcelle pagate sono illegittime, in quanto a totale carico dell’Ente e determinate a discrezione di parte.
Secondo punto di illegittimità, non escludendo la prima, la determinazione del compenso dovuto per l’attività professionale svolta dagli avvocati è regolamentata dall’articolo 2233 cc , come modificato prima dalla c.d. legge Bersani (L. 248/2006) e, da ultimo, dall’articolo 9 della legge 27/2012 di conversione del DL 1/2012, al comma 3 sancisce “Sono nulli, se non redatti in forma scritta, i patti conclusi tra gli avvocati ed i praticanti abilitati con i loro clienti che stabiliscono i compensi professionali”
La novella legislativa del 2012 – articolo 9 legge 27/2012 – ha definitivamente abrogato le tariffe previste per le professioni ordinistiche, eliminando il “sistema tariffario professionale” speciale previsto per alcuni professionisti statuendo al comma 1 che “sono abrogate le tariffe delle professioni regolamentate nel sistema ordinistico” e al comma 5 che “sono abrogate le disposizioni vigenti che, per la determinazione del compenso del professionista…… .
Corollario della novella legislativa del 2012 è, dunque, rappresentato dalla necessità che il compenso per le prestazioni professionali venga pattuito al momento del conferimento dell’incarico nei modi e termini previsti dall’articolo 2233 del codice civile.
La determinazione del compenso professionale, dunque, doveva avvenire tramite l’accordo tra l’Avvocatura ed il Sindaco , nella sua qualità di cliente e rappresentante del Comune. In mancanza il compenso doveva essere stabilito dal giudice.
Quindi i criteri gerarchici per la determinazione del compenso, alla luce di dette precisazioni, dovevano essere o mediante accordo tra le parti o liquidazione da parte del giudice.
Conseguentemente con la riforma delle tariffe forensi le parcelle andavano concordate prima tra l’Avvocatura e è il Cliente che in questo caso era il Sindaco nella sua qualità di rappresentante dell’Ente.
Comunque a partire dal 29 agosto 2017, Legge 4 agosto 2017, n. 124 art. 1 comma 150, è fatto obbligo a tutti i professionisti (e, quindi, anche agli avvocati) di sottoporre ai propri clienti un preventivo in forma scritta o digitale con il quale gli stessi vengono informati circa la complessità dell’incarico e i costi cui andranno incontro. Dagli atti non risulta che tale attività sia stata mai svolta.
Quindi è chiarissimo che le parcelle che sono state liquidate moto proprio sono palesemente in contrasto con la normativa vigente, quindi illegittime.
In particolare fa specie che il Segretario Generale Dott. Giovanni Panepinto abbia pagato, con la determinazione n° 1537 del 10/12/2019, una parcella di € 30.599,35 all’Avv. Loredana Vaccaro , assolutamente incredibile , con la stessa somma si potevano ripristinare tutte le strade della Città.
Questo Comitato Civico 2021 è sorpreso che il Segretario Generale, il Collegio dei revisori dei Conti e il Dirigente dei servizi finanziari non si siano preoccupati di condurre un’ispezione presso l’ufficio Avvocatura per controllare la correttezza nel pagamento delle parcelle.
Alla Procura della Corte dei Conti chiediamo di intervenire per frenare tale prassi illegittima . Da assumere la responsabilità del Sindaco , quale cliente, e del dirigente pro-tempore che ha effettuato i pagamenti.
Al Sindaco e al Segretario Generale, quest’ultimo nella sua qualità di responsabile della legalità e trasparenza, si chiede di procedere alla revoca di tutte le determinazioni che riguardano il pagamento delle parcelle e disporre la restituzione di quanto elargito non in conformità della legge.
Questo Comitato Civico 2021 si rende disponibile a fornire l’elenco dettagliato di tutte le determinazioni con cui sono state impegnate e liquidate le parcelle ivi compresa la determinazione n°1588 del 15/11/2016 con cui è stato liquidato all’Avv. Vaccaro un rimborso spese di € 17,90 e all’Avv. Santamaria un rimborso di € 7,50.
Questo Comitato Civico 2021 data l’inutile attività dell’Ufficio Avvocatura, CHIEDE la CHIUSURA DELL’UFFICIO E L’AFFIDAMENTO DELLE CAUSE AI LIBERI PROFESSIONISTI .
Canicattì 02/10/2020
IL SEGRETARIO
Calogero Giarratana
IL PRESIDENTE
Giuseppe Giardina












