Non si vedeva una diatriba politica in paese da oltre 5 anni. Ne avevamo proprio bisogno. In tempi di covid , quarantene e positivi avere un segnale di esistenza da parte di alcuni riferimenti politici, ci fa pensare e sperare come la particella di sodio dell’acqua Lete, che forse “ c’è qualcuno”. Ha ragione il Sindaco a ritenersi diciamo“ disturbato” dalle domande poste dal Presidente del Consiglio Tedesco.
Il lungo silenzio sui tanti temi che hanno interessato in questi anni la città ha giustamente convinto il primo cittadino che il capo dell’organo rappresentante il civico consesso, cioè l’organo di controllo, all’improvviso si potesse permettere di porre delle domande . Giustamente il Sindaco si starà chiedendo, “ ma come è possibile che non mi ha posto alcuna domanda per i pozzi di contrada Gulfi, per il cam, per le condizioni di foro boario, per come è stata ridotta la piscina, e per le migliaia di cose che avrei in questi anni fatto o meglio non fatto e all’improvviso si permette di domandarmi come e perché io decida di chiudere o aprire qualcosa. E allora “ gatta ci cova” avrà pensato il primo cittadino. Fosse per caso che mancano solo poco più di sei mesi prima di ritornare alle nostre case? Può essere la chiave di lettura di questa irruenta quanto improvvisa reazione del Presidente? Si sarà chiesto il Sindaco. E ciò lo si deduce dalla missiva dello stesso Tedesco quando dice testualmente “accusandomi di intervenire nel dibattito pubblico per soddisfare bassi interessi di natura elettoralistica.”
“Un profluvio di accuse e invettive” dice Tedesco con il suo lessico forbito. Questo è stato rivolto al suo indirizzo dal suo sindaco nonché compagno di partito (PD per chi non lo ricordasse). Poi per rendere ancora più forte la gravità della situazione fa riferimento alla allocazione geografica della città dell’uva Italia , ben lontana da quella Corea del Nord a cui farebbe pensare l’atteggiamento del Sindaco.
Ma ritorniamo alla missiva del primo cittadino che recita “La continua ingerenza del Presidente del Consiglio, oltre ad essere fuori luogo ed inopportuna, crea proprio, tra i cittadini, quella confusione che egli vorrebbe additare ed addebitare al sottoscritto”. Noi diciamo che sinceramente la confusione che oggi vivono i cittadini gli viene addebitata senza il necessario intervento del Presidente Tedesco. Semmai il Presidente ci ha ricordato che esiste un civico consesso ( di cui da tempo non si ha notizia) con il suo rappresentate più alto ( non solo fisicamente).
E mentre il Di Ventura chiude le sue “ invettive” ( come definite dal Tedesco) lasciando la porta aperta, il Presidente pretende pubbliche scuse. Comunque questo risveglio della politica ritengo comunque sia un fatto positivo. Ops non si può dire positivo… diciamo che è un fatto


















