Ma la politica è ancora una cosa seria? Ci poniamo questa domanda perché quando ci si propone agli elettori  lo si fa presupponendo  di chiedere il voto in nome di ideali, visioni, prospettive, ideologie condivise. Cosa accade a Canicattì? Accade che un’amministrazione di sinistra, con motrice PD tenga in piedi un’amministrazione che è una accozzaglia di non si sa cosa.

Non è più una notizia che l’On. Roberto Di Mauro abbia sposato le posizioni della Lega di Salvini. Decisione assolutamente legittima che sta anche nelle scelte e nei posizionamenti politici magari in vista di nuove alleanze e di nuove elezioni. Ma viene naturale chiedere al Sindaco della città dell’Uva Italia Ettore Di Ventura,  cosa ci stanno a fare  due assessori leghisti all’interno della sua giunta? Ci riferiamo   a Fabio Di benedetto e Umberto Palermo che insieme al consigliere Licata rappresentano il deputato agrigentino nel territorio di Canicattì.


Certo a guardare l’attuale giunta sono altri gli interrogativi che sarebbe opportuno porre. Ma quello che noi ci chiediamo è: la politica ha ancora un senso? Le appartenenze politiche, i partiti, le ideologie sono criteri ancora adoperabili per scegliere di votare uno piuttosto che l’altro? In realtà la risposta sarebbe anche facile. Ma l’impressione che abbiamo  è che Canicattì sia un’isola infelice ( quasi ecologica), abbandonata a se stessa, in balia di un equipaggio ubriaco che guarda la bussola al contrario e scambia un scoglio per la terra ferma. Tra qualche mese si entrerà nel periodo pre elettorale e ognuno tornerà ad essere quello che diceva di essere per poi una volta eletto ritornare a sua volta quello che realmente è. Nel frattempo la nave affonda e l’equipaggio brinda.