Il porto di Messina è da annoverare tra i più importanti d’Italia per numero di passeggeri che annualmente lo scelgono e rientra, per questo motivo, tra i principali scali del Mediterraneo.
La città sicula è il punto di partenza per la visita dell’isola italiana e, considerando la posizione strategica, risulta essere ideale anche per scoprire facilmente e comodamente altre interessanti località.
Per raggiungere la meta è necessario attraversare una piccola striscia di mare; infatti, i traghetti per Messina prima di arrivare al porto attraversano lo Stretto.
Lo Stretto di Messina
Lo Stretto di Messina un braccio di mare che divide l’Italia peninsulare dalla Sicilia, favorendo il collegamento tra due mari, il Mediterraneo ed il Tirreno.
La porzione di mare bagna rispettivamente la città sicula e Reggio Calabria.
Per poter raggiungere la città siciliana, il porto di imbarco maggiormente utilizzato è quello di Reggio Calabria. La distanza tra le due città è piuttosto minima, ed infatti la traversata ha una durata di circa quaranta minuti.
Un altro porto, utilizzato anch’esso per l’attraversamento dello Stretto, è quello della città di Villa San Giovanni, in Calabria. Anche in questo caso, la traversata si compie in poco più di trenta minuti.
Naturalmente, i tempi di percorrenza potrebbero subire variazioni a seconda delle condizioni meteo, marittime e della stagione scelta per l’attraversamento.
È, altresì. Imbarcarsi anche dal porto di Salerno, città campana, ma in questo caso aumentando la distanza tra le due città aumenta, inevitabilmente, anche il tempo necessario per la traversata.
Indipendentemente dal porto di partenza è possibile, cercando online sui siti delle compagnie che offrono tale servizio, conoscere e poter scegliere il periodo e la fascia oraria che meglio soddisfano le proprie esigenze di viaggio. Sarà, inoltre, possibile acquistare il biglietto direttamente online ed eventualmente comunicare l’imbarco di un’autovettura al fine di ottenere le informazioni necessarie per tale operazione.
Il porto di Messina tra storia e mitologia
Il porto di Messina vanta, indubbiamente, una posizione strategica al centro del Mediterraneo. Ed è per questa sua particolare caratteristica che, sin dai tempi dell’Impero Romano, è stato al centro di lotte e contese tra i popoli più potenti dell’antichità.
La storia del porto in oggetto, però, non è riconducibile soltanto ad eventi ed avvenimenti realmente accaduti ma risulta essere argomento di leggende mitologiche giunte sino a noi.
Una leggenda narra che il porto fu modellato dal gigante Orione, figlio di Nettuno, e che nello Stretto dimorano due terribili mostri, ossia Sicilla e Cariddi che a loro piacimento smuovono le acque creando correnti marittime e disturbi alla navigazione.
La città di Messina
La città fu conosciuta, a seguito della colonizzazione dei Greci avvenuta nel 756 a.C., con il nome di Zancle. Con il passare, furono svariate le civiltà ed i popoli che si avvicendarono sul territorio lasciando traccia del passaggio. Si pensi ad esempio ai Romani, ai Bizantini, agli Arabi ed ai Normanni. Ed ancora, Svevi, Angioini ed Aragonesi.
Ad oggi, la città offre al visitatore la possibilità di immergersi nella storia attraverso i monumenti presenti e, al contempo, permette di godere delle bellezze tipiche della modernità e contemporaneità.


















