Cosa sono 245.356.177 di euro ? Sono i soldi entrati nelle casse del Comune di Canicattì dal 2016 ad oggi. Ma andiamo per gradi . I dati di cui parliamo sono forniti dal Siope. Cosa è il Siope? E’ il sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici cioè il sistema di rilevazione telematica degli incassi e dei pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d’Italia e l’ISTAT. Roba seria , insomma, mica cotica e fagioli.
Ciò che viene pubblicato sul sito del Siope è quanto in realtà entra ed esce nelle casse di un comune, al centesimo. Vediamo allora cosa è entrato ed uscito nel comune di Canicattì in questi anni.
Partiamo dal 2016. In quell’anno abbiamo avuto entrate per 40.580.036,42 oltre 40 milioni di euro con spese correnti per 18.592.069,73. Questa voce comprende spese fisse per il personale a tempo indeterminato (5.097.841,30) contratti vari , compreso il servizio di smaltimento dei rifiuti etc etc.
Nel 2017 abbiamo avuto incassi per 41.202.130,01, leggasi oltre 41 milioni di euro. In questo caso le spese correnti sono state 19.395.977,21, quasi un milione in più dell’anno precedente. Alla voce stipendiali corrisposte al personale a tempo indeterminato troviamo 5.153.513,97.
Nel 2018 abbiamo avuto incassi per 45.123.519,91, leggasi oltre 45 milioni di euro , abbiamo avuto incassi di circa 4 milioni in più dell’anno precedente. Le spese correnti si attestano quasi alla stessa cifra dell’anno precedente 19.231.722,08 mentre il costo del personale a tempo indeterminato si attesta a 4.836.002,32
Nel 2019 abbiamo avuto incassi per 39.571.622,68. Si ritorna indietro con oltre 5 milioni in meno di incassi dell’anno precedente. Le spese correnti si attestano a 18.531.107,63, mentre il costo del personale per il 2019 è di 4.689.517,83.
Il 2020, l’anno del covid sembra essere l’anno migliore per la voce incassi. Infatti gli incassi del comune di Canicattì schizzano a 61.155.938,14, oltre 21 milioni in più dell’anno precedente. Una vera lotteria. Le spese correnti aumentano di qualche milioncino e si attestano a 20.143.954,94, mentre le spese per il personale a tempo indeterminato è di 4.141.509,09.
Del 2021 possiamo avere il parziale, cioè i primi sei mesi dell’anno che vedono incassi per 17.722.872,62 e pagamenti superiori agli incassi per un totale di 21.280.510,51. Le spese correnti equivalgono a 7.353.897,98 mentre il costo del personale a tempo indeterminato è di 1.175.944,00. Ricordiamo che il dato del 2021 è parziale e si riferisce al primo semestre.
Il totale incassi di questo periodo che va dal 2016 al primo semestre del 2021 è di circa 245.356.177 MILIONI DI EURO.
Alla luce di questi numeri , tutto si può dire , tranne che questo comune non abbia maneggiato danaro , che non abbia avuto incassi di tutto rispetto. Al fine di anticipare gli economisti dell’ultima ora , specifico che gli incassi sono la sommatoria di una serie di voci che vanno dalla compartecipazione e addizionale IRPEF al trasferimenti statali e regionali, le tariffe che i cittadini pagano per i servizi che il comune fornisce loro, affitti e prestiti, vendita di immobili etc etc.
Perché abbiamo voluto fare questo specchietto esplicativo? Fondamentalmente per un paio di ragioni. La prima è : come è possibile che un comune che ha maneggiato questa quantità di danaro oggi si trova in una fase di predissesto, cioè volgarmente un prefallimento , elegantemente detto piano di riequilibrio? Come è possibile che in questi anni i debiti fuori bilancio sono schizzati come ketchup sull’abito bianco di una sposa a oltre 20 milioni di euro, tenendo conto che quando alcuni consiglieri fecero la mozione di sfiducia , cioè nel 2018 dichiararono testualmente “La situazione debitoria del nostro Comune è drammatica i debiti fuori bilancio ammontano a circa sedici milioni di euro”, cioè circa 4 milioni di euro in meno di quelli che sembrano essere oggi i debiti fuori bilancio. Sembrano, perché neanche di quelli si ha certezza.
Come è possibile che con questa mole di danaro in questi anni non è stato possibile approntare una sola infrastruttura degna di questo nome in tutto il paese. Un parco dove portare i bambini a giocare, una struttura sportiva dove potersi allenare, una miglioria della viabilità, qualcosa insomma che riconduca al miglioramento della qualità della vita di questa città. Al contrario abbiamo visto sperperare in maniera imbarazzante , vuoi attraverso lavori pagati molto più del loro reale valore, vuoi attraverso forme di prebendismo varie , quantità di danaro riconducibili alle cifre sopra citate.
Tutto questo si è tradotto in uno sfacelo strutturale, con la totale assenza di servizi degni di questo nome, una città in ginocchio sia dal punto di vista estetico , ma anche dal punto di vista della vivibilità, un’assenza di fascino attrattivo per chi imprenditore avrebbe voluto continuare a investire , magari dal punto di vista immobiliare piuttosto che imprenditoriale, in una città dove l’evento clou è l’istallazione di un piccolo delfino dal valore di qualche centinaio di euro nella già martoriata villa comunale. Se a questo aggiungiamo che siamo l’unico paese al mondo che ha fatto di necessità virtù , trasformando una zona industriale/artigianale in un centro sportivo, non avendone altri in alternativa, diciamo che il quadro della situazione dovrebbe essere completo.
Anzi dovremmo aggiungere il disastro ambientale che è stato permesso in questi anni di cui ad oggi sconosciamo l’entità ma non ci è difficile ipotizzarla, dovremmo aggiungere la fallimentare raccolta dei rifiuti che oggi ci vede tra gli ultimi comuni in Sicilia per la raccolta differenziata, dovremmo aggiungere la posticipazione di tutti i mutui e un piano di riequilibrio che infogna le prossime tre generazioni, dovremmo aggiungere tutte le opacità sollevate nel corso degli anni che non hanno mai avuto alcuna spiegazione e potremmo continuare per un altro po’ ad aggiungere, ma ci fermiamo qui.
A questo punto non ci rimane altro che ammirare estasiati il delfino fare gargarismi dentro la fontana in attesa che la Regione mandi i suoi ispettori come aveva annunciato , mentre la Corte dei Conti possa da qui a poco illuminarci sui tanti interrogativi che questa città si pone.












