Vuoi vedere che siamo sulla buona strada per il cambio di destinazione d’uso? Stiamo parlando della oramai famosa zona artigianale, li dove era abusivo anche solamente andarci a fare una corsettina a piedi, dove l’alloggio di due panchine e di due statuette sacre erano stai considerati abuso edilizio.
Oggi viene autorizzato la presenza di un circo. Premettiamo che non abbiamo nulla contro il circo e i circensi, anzi siamo ben contenti che l’ultimo decreto covid prevede ( non ricordiamo la data di scadenza di tale decreto) anche l’utilizzo gratuito del suolo pubblico , sperando che noi non glielo abbiamo fatto pagare….
Ma la questione è un’altra. Può una zona artigianale non omologata e non collaudata neanche per lo stesso fine per cui è stata progettata e realizzata , essere adibita a una iniziativa di questo genere? Se è “SI” sarebbe opportuno conoscere e visionare , quindi rendere pubblico le copie delle relative autorizzazioni date, al fine che anche altri operatori dello spettacolo ne possano fare richiesta. Non sia mai che si sta iniziando in questo modo a un cambio di destinazione d’uso di tipo diverso da quello che fin qui tutti compreso il legislatore ci si era immaginati? Noi ne saremmo felicissimi , perchè siamo stati i primi ad auspicare che questo accada. Ma ad oggi quell’area risulta tecnicamente un cantiere in fase di completamento, e come tutti i cantieri, è inibito all’accesso dei non addetti ai lavori. Intendiamoci, potrebbe non essere così … ma qualcuno ce lo dica, magari nel frattempo sono accadute cose di cui non siamo a conoscenza.
Pero è una dichiarazione di qualche mese dello stesso primo cittadino della città dell’Uva Italia che “anche la presenza di innocui corridori o passeggiatori risultava essere un abuso”. Ma noi non siamo qui per fare polemica, ma per fare luce sulle cose.
E la domanda è questa: potreste per favore pubblicare copia dell’autorizzazione data al Circo al fine di rendere tutto molto trasparente e consentire anche ad altri operatori dello spettacolo di prendere spunto per potere inoltrare altre richieste per l’utilizzo di quell’area? E se fosse così, è chiaro che da oggi in poi quell’area diventa ufficialmente fruibile anche agli avventori che potranno correre e passeggiare sicuri di non commettere alcun reato?
E quindi se cosi fosse , non sarebbe il caso di aprire e custodire i bagni da mettere a disposizione delle persone che ni insistono? E perché no, magari mettere qualche panchina in più tale da fare compagnia a quelle abusive che cesserebbero di essere tali? E per finire, magari autorizzare qualche progettino per qualche chiosco al fine di creare qualche posto di lavoro e dare un servizio agli avventori?
Sindaco provi a rispondere a queste domande e se non chiediamo troppo , ad esibire le autorizzazioni al fine di dipanare qualsiasi eventuale dubbio , ma faccia conto che sono le domande che tutti i cittadini le vorrebbero porle. Sicuri che non tarderà a darci risposta e a dimostrarci che la zona artigianale può essere adibità nel rispetto della legalità e delle leggi a questo tipo di iniziative, Le auguriamo un buon lavoro e porgiamo i più cari saluti.












