Con un inverno che sembrava non finire mai, mentre eravamo bloccati in casa, alla fine siamo giunti all’estate e alla tanto attesa riapertura. Un momento di liberazione che fa tirare un sospiro di sollievo a un’intera nazione, con i ragazzi che concludono il proprio anno scolastico mentre i maturandi si apprestano ad affrontare l’ultimo miglio che li separa dal diploma.

In questo periodo così rigenerante, tante persone guardano alle vacanze e alla tradizione italiana che si è incrinata nell’ultimo anno, ovvero quella del viaggio annuale. Sia i viaggiatori più navigati che le famiglie più numerose spesso si concedevano la possibilità di dimenticare gli affanni quotidiani uscendo dalla routine, grazie a una vacanza.


Ora non solo è possibile viaggiare per il Bel Paese, ma anche i viaggi internazionali stanno godendo di una rinascita nella speranza che tutto torni alla normalità.

Il settore turistico, infatti, è sicuramente uno di quelli che ha subito un’apnea più dura in questo periodo di segregazione e la speranza è che questa seconda fase di fioritura sia perenne, senza altre ricadute nel periodo autunnale.

Con il desiderio di viaggiare, però, ritornano anche le problematiche e gli aspetti a cui è necessario fare attenzione prima di programmare un viaggio. Se si parla di spostamenti nello Stivale, con la recente caduta del coprifuoco e la possibile scomparsa delle mascherine in un prossimo futuro, l’unico aspetto a cui è necessario fare attenzione è il possibile cambio di colore delle regioni.

Se, però, parliamo di viaggi internazionali, ecco che le cose si complicano. Niente di insuperabile, ma è bene sapere a cosa è necessario fare attenzione nel programmare un viaggio di questo tipo. In genere tre sono gli aspetti: i documenti necessari, l’eventuale quarantena obbligatoria e la possibile richiesta di un vaccino.

Tutti aspetti potenziali, poiché ogni nazione affronterà il proprio turismo in modo diverso e individuale e sicuramente il vaccino contro il Covid potrà aiutare a velocizzare gli spostamenti tra un paese e l’altro, senza l’obbligo di sottostare a fastidiosi e costosi tamponi alla partenza e al ritorno.

Ancora è da determinare se ci saranno paesi che impediranno completamente l’accesso a una fascia di utenza, per il momento però è possibile ricominciare a programmare i viaggi, aggiungendo al Green Pass (che dovrebbe essere distribuito tramite l’app Immuni), anche il visto turistico e il passaporto per i paesi là dove sarà necessario.

Stiamo parlando dei paesi fuori dall’Unione Europea, per la quale è infatti sufficiente la carta di identità, i quali propongono visti turistici di durate variabili in base alla permanenza di cui vogliamo godere.

Inutile negare che le cose saranno più complicate rispetto al passato, con alcuni elementi verso i quali dovremo fare una maggiore attenzione, ma il desiderio di normalità e di uscire dai propri vincoli in cui ci siamo sentiti tanto stretti negli ultimi quindici mesi ci permetterà di superare anche queste piccole avversità.

Non per niente sono già in corso le prenotazioni per i viaggi nel periodo estivo, il quale si preannuncia all’insegna della libertà di spostamento.