Per onestà intellettuale devo riconoscere i diritti d’autore della definizione “ vandali morali” a un nostro amico consigliere comunale, quando egli era all’opposizione. Egli usò questa straordinaria definizione ( in una video intervista) con riferimento alla piscina comunale, consegnata pulita e funzionante ai nostri amministratori e data alla mercè dei vandali, quelli materiali. Della piscina comunale oggi non rimane altro che un rudere saccheggiato e violentato , certamente non da ristrutturare ma da abbattere.
Il tutto per non investire qualche centinaio di euro in un impianto di allarme che avrebbe messo in fuga i vandali materiali e magari prevedere anche un’occhiata periodica con relativa pulizia. Oggi avremmo un bene comunale dal valore di qualche milione di euro, che anche se chiuso, sarebbe assolutamente utilizzabile e fruibile. Ma i vandali morali non si sono occupati solo della piscina, ma di una lunga, lunghissima lista di beni della collettività ridotti in condizioni che definire pietose è un eufemismo. Potremmo partire dal Parco Robinson , una straordinaria struttura polivalente mai attenzionata che versa in condizioni inaccettabili, potremmo ricordare il campetto di Sant’Eduardo nel quartiere di Borgalino, l’unica struttura sportiva del paese, ridotto a una pericolosa voragine, potremmo ad esempio parlare del piccolo parco giochi della scuola di Via Petrella , un ammasso di ferraglia e chiodi arrugginiti uno spettacolo devastante per i piccoli che frequentano l’istituto. Ma potremmo anche ricordare il parco della costituzione un chiaro esempio di vandalismo morale.
Non possiamo certo scordarci di strutture che non hanno finalità ludiche, ma ben altre finalità altrettanto importanti. Il Cam ad esempio fattoci sequestrare con all’interno la relativa tramoggia, o il foro boario, uno straordinario polmone verde o meglio quello che rimane del polmone perché il verde è stato tutto abbattuto trasformando quel posto in una vera cloaca a cielo aperto . E come non citare la tanto famosa zona artigianale che sotto la gestione ( gratuita e abusiva ) di un solo uomo era diventato un parco giochi, appena “ il solo uomo” ha consegnato la zona moralmente e anche materialmente aichi se ne sarebbe dovuto occupare , perché pagato per questo, anche in quel caso il famoso vandalo morale ha preso il sopravvento. Potremmo continuare la lista all’infinito, ma vogliamo darvi la possibilità di giocare a ricordare quanti danni sono stati perpetrati dai vandali morali. Aveva ragione il nostro amico consigliere comunale… due sono le tipologie di vandali, quelli materiali e quelli morali.. i primi non li abbiamo certo votati.












