Come il gioco dell’Oca , siamo ritornati al punto di partenza . Oltre 170 casi e 29 decessi, con un aumento dei positivi oltre che particolarmente veloce anche preoccupante. E’ vero che il gran numero dei vaccinati in qualche modo ci tranquillizza al contrario dello scorso anno, ma anche vero che i parametri per ritornare alla chiusura sono rimasti uguali. Di chi è la colpa? Certamente di nessuno e di tutti e anche di ognuno di noi, vuoi per la leggerezza, vuoi per irresponsabilità, vuoi per la disperazione e per tutto il tempo trascorso in cattività che ci ha in qualche modo logorato.
E’ anche vero che tenere alta l’attenzione con continui appelli alla prudenza, al mantenimento del distanziamento, ad evitare gli assembramenti intensificando i controlli, può certamente essere un deterrente che contribuisce a mantenere alta l’attenzione. Nulla di questo si è fatto e nulla di questo si continua a fare . Per taluni la mera comunicazione del numeretto quotidiano è il ruolo che ad essi hanno demandato.
Noi come testata giornalistica riteniamo di fare un appello alla prudenza , a giovani e meno giovani. Il covid continua a essere tra noi a camminare sulle nostre gambe, sulle gambe dei nostri amici e dei nostri cari. Non scambiatevi le bottiglie e i bicchieri nei momenti di convivialità, evitate di baciarvi per salutarvi, mantenete la distanza minima di sicurezza, evitate gli assembramenti. I controlli noi non siamo in grado di intensificarli… per il resto ….. speriamo bene.












