Il sostituto procuratore della Repubblica, Gloria Andreoli, ha notificato l’avviso di conclusione indagine nei confronti di sei persone accusate di aver omesso di comunicare i propri problemi con la giustizia al fine di non perdere il beneficio del reddito di cittadinanza.

Soltanto nei confronti di un sesto indagato la contestazione è diversa , viene accusato di non aver comunicato una variazione di reddito e, in particolare, di non aver dichiarato la sua assunzione in una ditta.


Tutti gli altri, secondo l’ipotesi dell’accusa, avrebbero invece “dimenticato” di dire di essere sottoposti a misure cautelari quali i domiciliari, il divieto di avvicinamento o il divieto di dimora. Adesso gli indagati hanno venti giorni di tempo per presentare memorie o farsi sentire dal pubblico ministero per evitare la richiesta di rinvio a giudizio.