Stando ai pronostici di inizio stagione questa edizione della Premier League doveva essere un monologo Citizens, e invece il calcio ancora una volta ha deciso di sorprenderci. La corazzata allenata da Guardiola nonostante la rosa di qualità a disposizione, all’interno della quale sono presenti fuoriclasse come De Bruyne e Håland, oggi dopo la 20ª giornata si trova sorprendentemente al secondo posto a -8 dall’Arsenal. Sebbene il City già giovedì potrà accorciare in classifica recuperando e vincendola partita contro il Tottenham, qualcosa in questa stagione non sta funzionando. Basta osservare il derby perso contro il Manchester United per 2 a 1, con tanto di rimonta subita in 4 minuti, forse anche a causa di alcuni errori arbitrali, il deludente pareggio con l’Everton e infine la recente sconfitta di Coppa di Lega per mano del Southampton per capire che nelle fila azzurre sta venendo meno quella compattezza mista a colpi di genio in velocità che ha sempre fatto la differenza. E intanto ad approfittarne è l’Arsenal, che ha superato per 2 a 0 il Tottenham e che in Premier League sinora ha perso soltanto un incontro, con il Manchester United per 3 a 1. Questo stop datato 4 settembre è servito ai Gunners per compattarsi e iniziare a intraprendere il cammino verso il titolo nazionale che oggi meriterebbero di conquistare. Tuttavia, è ancora presto per cantare vittoria, perché il calcio è imprevedibile e il City farà di tutto per rientrare in corsa. In linea teorica possono ancora partecipare Newcastle e Manchester United, che si trovano appaiate al terzo posto con 38 punti. I bianconeri sono la sorpresa di questa Premier, grazie anche al fatto che la nuova proprietà saudita non ha badato a spese ingaggiando calciatori di qualità tra cui Bruno Guimarães, mentre i Red Devils, dopo essersi sbarazzati di CR7, sono tornati a volare.

La qualità della rosa da sola non basta: ci vuole anche equilibrio


Lo scoglio Manchester United ha insegnato al City, secondo in classifica alle spalle dell’Arsenal, che la qualità della rosa da sola non basta. Puoi anche disporre di Håland, ma se scendi in campo non compatto e soprattutto mentalmente non pronto – al di là della direzione arbitrale farsi rimontare 2 goal in 4 minuti non è accettabile – il rischio è di non vincere il campionato, che i principali bookmaker, che si occupano da tanti anni di pronostici e scommesse della Premier League, davano a inizio stagione come cosa fatta per la squadra di Guardiola. Non sarà che quest’ultima sta pensando soltanto a vincere la Champions League trascurando gli altri tornei? La risposta è no, perché lo spagnolo in panchina non fa preferenze. Dunque, si tratta solo di un momento negativo di una stagione comunque densa di sfide, che il City certamente riuscirà a raddrizzare una volta ritrovato l’equilibrio in campo – i mezzi tecnici non gli mancano affatto – ma dovrà farlo al più presto perché l’Arsenal sta correndo verso la vittoria del campionato.

Grealish, il trequartista da 117 milioni non pervenuto

Il Manchester City si trova in difficoltà in Premier League anche a causa di un Grealish non pervenuto. Il trequartista acquistato per 117 milioni di euro nell’estate del 2021 non sta incidendo, per usare un eufemismo, e questa cosa lo ha portato a non essere più titolare. Contro lo United Grealish è entrato soltanto a partita in corso, pur segnando un goal, e non sarà l’ultima volta che partirà dalla panchina. Se Grealish finalmente si sbloccasse, forse l’Arsenal farebbe più fatica nella sua corsa verso il titolo.