Forum Sviluppo Locale organizzato dal Gal Scm. Ravanusa e Campobello di Licata indicano le priorità per la crescita dei loro territori grazie alla nuova programmazione Europea 2021-2027

Sinergia, agroalimentare di qualità, turismo, turismo relazionale, progetti di comunità, coinvolgimento delle associazioni. Sono questi gli elementi cardine per creare una chiave vincente in termini di sviluppo dei territori nei 13 comuni agrigentini che fanno parte del Gal Sicilia Centro Meridionale. Dati confermati anche ieri sera nel corso del Forum sullo Sviluppo locale organizzato dal Gal Scm presso la biblioteca comunale di Ravanusa in vista della nuova programmazione Europea 2021-2027. Un incontro che ha coinvolto anche il comune di Campobello di Licata con l’obiettivo di raccogliere proposte ed idee da inserire nel nuovo Piano di Azione Locale. Presenti, amministratori, imprenditori, professionisti e rappresentanti di associazioni dei due comuni. A portare i saluti il sindaco di Ravanusa Salvatore Pitrola. “Abbiamo voluto questo Forum a Ravanusa- ha detto Pitrola- insieme al comune di Campobello di Licata, perché la vicinanza dei territori e quella della creazione della rete territoriale deve essere il punto di forza sul quale il Gal deve lavorare perché solo se i comuni fanno rete e lavorano insieme riusciamo a presentare una strategia vincente che possa fare crescere il nostro territorio”. “E’ stato un incontro proficuo- ha aggiunto il commissario straordinario del comune di Campobello di Licata Teresa Burgio. I professionisti del Gal hanno illustrato egregiamente i contenuti del nuovo piano di azione locale. Gli interventi delle associazioni e degli imprenditori presenti hanno fornito- ha concluso il commissario- spunti importanti per individuare bisogni e soluzioni per la collettività locale”. “Fermare l’emorragia di giovani e lo spopolamento dei territori- ha continuato l’architetto Claudia Tambuzzo tecnico progettista del Gal – sono una priorità del Gruppo di Azione Locale. C’è tanta voglia di fare soprattutto nei giovani i quali vogliono investire nel proprio territorio e non vogliono abbandonarlo. Quindi –ha concluso -Tambuzzo- partire proprio dalla cooperative di comunità che sarà una delle innovazioni in questa nuova strategia di sviluppo per cercare di bloccare questo trend negativo che stanno vivendo i 13 comuni agrigentini del Gal” Importanti i contributi dell’amministratore delegato del Gal Rosario Marchese Ragona, del direttore del Gruppo di Azione Locale, l’architetto Olindo Terrana, di Aldo Brancato ex capo del dipartimento agrario della provincia di Agrigento e di Daniela Avanzato della Fondazione Comunitaria Agrigento- Trapani.