La rissa che si è verificata giorno 16 gennaio al viale della Vittoria ad Agrigento è stato un evento sconcertante che ha lasciato una profonda impressione su chi ha visto il video che gira sui social e quasi indifferenza in chi era presente.
Prima di tutto è bene sottolineare che la violenza non ha né nazionalità né confini; essere cittadini italiani o marocchini o cinesi non rende immuni da situazioni di conflitto ma è importante cercare sempre di risolvere i problemi attraverso il dialogo e mai con l’uso della violenza nè fisica nè verbale.
È pure bene precisare che non si può generalizzare ed accusare o giudicare un’intera comunità o i cittadini di una determinata zona geografica sulla base dell’azione di poche persone, una minoranza. Ogni individuo è infatti responsabile delle proprie azioni e non dovrebbe essere considerato un rappresentante di un’intera collettività.
Chi scrive è un ragazzo di origine straniera, sebbene cittadino italiano, che studia ed è parte integrante della comunità di Agrigento in cui vive avendo gli stessi diritti ed i medesimi doveri come ogni altro cittadino italiano.
Occorre interrogarsi su quale sarebbe stata la reazione dei più nel caso in cui ad avere la peggio fosse stato un connazionale piuttosto, come è accaduto martedì, uno straniero.
Comunque, in situazioni di tensione come questa, è fondamentale chiamare i soccorsi e le autorità competenti per per riportare l’ordine e garantire la sicurezza di tutti i cittadini e non limitarsi a riprendere la scena con il telefonino.
Mohammed Jabir

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