E’ bufera nel Partito democratico siciliano dopo il congresso regionale dei Giovani democratici a San Cataldo che ha decretato l’elezione a segretario regionale dei Gd di Marco Greco, ennese e consigliere comunale della sua città.
I ribelli
In un documento alcuni iscritti di Agrigento, Palermo, Trapani, Caltanissetta, Messina Catania e Siracusa, hanno denunciato delle presunte irregolarità, legate soprattutto alle iscrizioni, che sono state al centro di una delibera della Commissione nazionale di garanzia del Pd, espressasi il 9 febbraio. “La delibera n.2/2024 ha fatto emergere – si legge nel documento – tutto ciò che da settembre 2023 denunciamo: dal tesseramento online risultano 120 iscrizioni anomale alla Giovanile, quasi il 15%. A queste si sommeranno le cartacee, non controllate e in cui sembra ci saranno tantissime ulteriori irregolarità”.
Il neo segretario dei Gd
“Non commento notizie prive di fondamento veicolate – ha replicato il neo segretario dei Gd, Marco Greco – ad arte da ex dirigenti scontenti. Purtroppo quando si perde un congresso c’è sempre chi tende alla delegittimazione. So soltanto che l’unione regionale dei GD è unita, ha celebrato oltre 50 momenti congressuali partecipatissimi in cui il documento politico è stato votato all’unanimità. In un’organizzazione di oltre 2000 iscritti, è fisiologico che ci sia una piccola minoranza. A loro dico che le porte dell’organizzazione sono aperte e che sarò anche il loro segretario perché i miei avversari sono fuori dal Partito, non dentro”.
L’attacco del deputato Ars Spada
“La vicenda che sta accadendo all’interno dei giovani democratici è qualcosa di vergognoso che coinvolge anche gli organismi di partito e questa classe dirigente” . Lo dice il parlamentare regionale del Pd Tiziano Spada per cui ci sarebbero state delle irregolarità.
“Esclusioni arbitrarie”
“Diversi mesi fa viene convocata una commissione dei giovani democratici che arbitrariamente escluse dalla platea congressuale la metà degli iscritti in Sicilia. Sostanzialmente i giovani democratici registrati in Sicilia sono più di 2400- continua Spada – Su questi gli unici che possono partecipare al congresso sono 1200 di cui 114 sono irregolari . Un gruppo di giovani democratici, di tutte le province, ha presentato un ricorso alla commissione di garanzia nazionale a Roma che, dopo avere fatto tutta una serie di valutazioni, il 9 febbraio , alla luce delle irregolarità certificate dal responsabile organizzazione nazionale del partito democratico, ha chiesto ai Giovani democratici adempiere a delle prescrizioni”.
L’attacco a Barbagallo
“I giovani democratici regionali in risposta a questa nota hanno continuato ed hanno portato il congresso con la partecipazione del segretario regionale. Questo apre un precedente all’interno del partito democratico perché vengono meno le regole che hanno sempre contraddistinto il partito democratico. Questi giovani che sono stati esclusi e sono di tutte le parti della Sicilia hanno ripresentato un ulteriore ricorso alla commissione di garanzia nazionale denunciando quello che è accaduto” ha concluso Spada.