È stato pubblicato il D.A. n. 3/GAB dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità con il quale viene annullato il precedente D.A. n. 18/GAB dell’8 aprile 2025 e ridefinita la ripartizione della quota del 30% dell’aliquota prevista dall’art. 22 del decreto legislativo n. 625/1996, relativa alle attività estrattive nei giacimenti situati nel mare territoriale antistante i comuni costieri interessati.
Per le produzioni attivate dal 2024, la nuova ripartizione stabilisce: 43,50% al Comune di Licata, 43,50% al Comune di Gela e 13% al Comune di Butera.
«Fin dal mio insediamento nel 2022 – dichiara l’on. Angelo Cambiano – ho seguito con determinazione la complessa vicenda delle royalties, nella convinzione che fosse necessario ristabilire un principio di equità nella distribuzione delle risorse derivanti dalle attività estrattive che insistono sul nostro territorio».
«Si tratta di un risultato importante – prosegue – reso possibile grazie a una norma che ho proposto e sostenuto insieme all’on. Di Paola e che oggi trova concreta attuazione. Un traguardo di grande rilievo per la comunità licatese, che finalmente vede riconosciuto un principio di giustizia e un adeguato ristoro rispetto agli impatti ambientali subiti nel tempo».
Il decreto stabilisce inoltre che almeno il 50% delle somme spettanti ai Comuni dovrà essere destinato a spese di investimento, assicurando così ricadute concrete in termini di opere pubbliche, infrastrutture e sviluppo locale.
«Continuerò a seguire con attenzione ogni fase attuativa – conclude Cambiano – affinché le risorse assegnate possano tradursi in interventi strutturali e benefici reali per la città di Licata».
















