Nella mia interrogazione parlamentare, come avrà avuto, certamente, modo di notare, ho chiesto all’assessore competente di avviare un’indagine sul comune di Lampedusa e Linosa per l’accertamento dei fatti da me segnalati e solo successivamente procedere ad avviare l’iter per la sua rimozione.
Le cose da me riportate, sono di pubblica notorietà ed oggetto di una richiesta di rimozione sottoscritta da sette consiglieri comunali, non sto qui a riassumere le questioni sollevate e riportate nell’atto ispettivo, ma la loro gravità e reiteratezza, deve convenirne, meritano fuori da ogni dubbio una azione ispettiva ed un approfondimento. Mi stranizza semmai come soltanto uomini politici del PD abbiano chiesto di fare luce ” sulla vicenda Lampedusa “, il rispetto della legalità, dell’efficienza e della trasparenza della pubblica amministrazione dovrebbero essere patrimonio condiviso e comune ed è preoccupante che siano appannaggio di una sola forza politica.
Volendo credere alla sua estraneità ai fatti e alla regolarità della sua azione amministrativa, reputo non abbia di che preoccuparsi circa eventuali accertamenti e verifiche che l’assessorato regionale, peraltro retto dalla sua parte politica, potrà mettere in atto.
Quando agli abusi edilizi ed alle attività non in regola da lei denunciate nella lettera, sono certo che avrà provveduto a reprimere gli abusi e ad attivare tutte le azioni opportune per il ripristino dello stato dei luoghi e a denunciare chi ha agito illegalmente alle autorità giudiziaria.
Fino a prova contraria, ritengo l’azione condotta da alcuni militanti del PD di Lampedusa esclusivamente dettata dalla volontà di perseguire l’interesse collettivo, le faccio comunque presente che la mia azione è determinata esclusivamente dalla necessità di garantire la legalità e la buona amministrazione e non certo la difesa di famiglie o altri interessi a me sconosciuti.
Nessuna volontà di coprire, proteggere o tutelare alcuno se non l’interesse dei cittadini delle isole Pelagie, la aggiungo che qualora possa servire la mia azione a tutela del patrimonio ambientale ed urbanistico dell’isola, nel limite delle mie competenze, potrà ritenermi certamente disponibile.
Colgo l’occasione, nel caso le fosse sfuggito, che ripetutamente mi sono occupato di questioni che riguardano Lampedusa con diverse azioni parlamentari sulla mancata approvazione del PRG, sulla salvaguardia della necropoli bizantina, sul centro di analisi etc. atti che potrà agevolmente trovare visionando la mia attività parlamentare sul sito ufficiale dell’ARS. Ritengo che a tutela dei suoi amministrati e a salvaguardia dell’isola di Lampedusa, perla di incommensurabile bellezza, che lei ha il privilegio di amministrare, non possano né debbano esserci ” verità nascoste “, agisca con i poteri che le derivano dal suo ruolo, si muova con la fermezza che ha saputo dimostrare opponendosi al Governo Nazionale ed ai provvedimenti del Ministro Maroni, difenda fino in fondo il territorio della sua isola, su questa strada incontrerà certamente non solo il mio sostegno ma anche quello di tanti dirigenti e militanti del PD. Quando ai suoi toni, che lei definisce “infervorati”, devo dirle che giudico la sua lettera pacata anche se offre una lettura dei fatti, almeno per chi non vive a Lampedusa, troppo superficiale e debole per giustificare le gravità delle cose che sono accadute e che l’hanno vista protagonista.
Colgo di buon grado l’invito rivoltomi a venire a Lampedusa, realtà per altro da me ben nota ed apprezzata, per una visita dell’isola e per conoscere gli eventuali danni causati dall’azione di alcuni soggetti e dall’incuria amministrativa. Sarà mia cura concordare per le vie brevi la mia presenza nel suo comune.

















