Il presidente del Pdl, Innocenzo Leontini, prendendo parola in Aula in merito alla necessità di rinviare ulteriormente i lavori parlamentari, in attesa che si ricomponga la crisi di governo, ha in un primo tempo deciso di sospendere il voto del Pdl, prima della controreplica dell’assessore Bufardeci che parlava a nome del governo. Innanzitutto perché il presidente Lombardo, contrariamente a quanto da egli stesso annunciato, non era presente in Aula.
“In ogni caso – ha spiegato Leontini – il prosieguo di questo momento di verifica dovrà da domani essere ispirato da una condicio sine qua non: ricomposizione della maggioranza uscita dalle urne. Per quanto riguarda la mozione contro Armao – ha sottolineato – se dovesse essere discussa voteremmo per la censura o la sfiducia ma anche questa dovrà essere superata dall’azzeramento della giunta”.
Dopo gli interventi di Bufardeci e dei capigruppo dell’Mpa e dell’Udc e una interruzione dell’Aula, Leontini ha ripreso la parola per annunciare il voto favorevole al rinvio dei lavori (a mercoledì 2 dicembre, ore 17), richiamandosi “al senso di responsabilità nei confronti della Sicilia” e rimarcando che senza azzeramento e la convocazione dell’Udc al tavolo delle trattative “noi non parteciperemo più a nessun incontro”. E l’aut aut di Leontini è circoscritto alle prossime 24 ore.
Palermo, 25/11/2009

















