musottoNon e’ in atto alcun tentativo destrutturante, quanto piuttosto un invito alla ricongiunzione intorno ad un tavolo programmatico, che il presidente ha gia’ ampiamente illustrato in Aula, nell’intento di ricomporre un quadro frammentato da vicende che non passano da Palazzo d’Orleans, quanto piuttosto nelle segreterie romane.

Cammarata, che parla di veleni ed acque torbide, si guardi in casa: la qualità della sua amministrazione e’ sotto gli occhi di tutti, e stia tranquillo che i cittadini hanno compreso benissimo chi e’ animato da intenti distruttivi.


Il quadro politico determinatosi dalle frizioni partitiche da un lato, e la pressante richiesta di risposte della collettività dall’altro, come testimonia l’utile giro di audizioni fortemente voluto dal presidente della regione Lombardo con le parti sociali, impongono una rapida accelerazione dell’azione parlamentare, che – lo dico nell’interesse di tutti – dovra’ necessariamente tradursi in una nuova assunzione di responsabilita’ tra i banchi di Sala d’Ercole”.

Non e’ più il tempo di tentennamenti, ne’ di improvvise virate, ne’ di polemiche dialetticamente improntate a tatticismi strategici che poco coinvolgono i cittadini, le imprese, le parti sociali.

Un processo di riforme e’ iniziato: non lo si può lasciare monco, ma occorre andare in fondo, con forza e con coraggio.

Non v’e’alcuno sinceramente convinto dell’utilita’ del ricorso anticipato alle urne: occorre piuttosto ritrovare la condivisione d’intenti verso la convergenza di programma sulle principali riforme ancora da attuare, e, partendo dai traguardi collegialmente raggiunti ad esempio nel settore della sanità, porre le basi per un recupero del dialogo improntato alla lealtà ed alla propositivita’ parlamentare.

L’azione dell’ARS ha bisogno di un nuovo slancio da parte di tutte le forze parlamentari, che siamo certi non mancheranno di fornire il loro contributo in occasione delle prossime scadenze, a partire dall’approvazione degli strumenti finanziari, ma anche per dare un segnale preciso e di speranza alla galassia del precariato.

L’Mpa deve la forza del suo progetto alla sua struttura stessa, che si ispira ai valori fondanti della nostra carta autonomistica. Ai padri dell’Autonomia, ed a quella fulgida stagione di crescita responsabile, dobbiamo guardare, con speranza e con forza, nella consapevolezza della condivisione di valori che unisce ogni attore ed ogni partito di questa stagione politica che, piuttosto che affondare imprigionati in sabbie mobili parlamentari, dovrebbero in uno scatto di dignita’ trarsi fuori dalle piccole beghe per riprendere ad operare con rinnovato vigore .