leontini“Ieri sera, Sala d’Ercole ha sancito, con i 31 voti effettivi dati all’Odg presentato da Mpa e Pdl Sicilia, che Lombardo in Aula non ha una maggioranza politica né una meramente numerica”. Lo dice il capogruppo del Pdl, Innocenzo Leontini, il quale si sofferma sul senso dello stesso ordine del giorno, specificando che è comunque “tempo che il presidente ci faccia sapere con chi realmente ha deciso di stare”.
“Dice Lombardo – continua Leontini – che il mandato, gli elettori, glielo hanno dato per governare la Sicilia e che in questo senso sta operando. Sta, insomma, cercando quelle geometrie variabili che secondo lui gli consentirebbero di governare. Ebbene, niente di più falso: Lombardo non ha i numeri; se li cerca sulla sponda Pd, con appoggi surrettizi o con un organico inserimento in giunta, ebbene il Pdl non potrà di certo stare al gioco, poiché correttamente il Pdl vuole mantenere l’impegno preso con gli elettori. La legge con la quale si è votato stabilisce chiaramente che la maggioranza esprime un presidente: non è, quindi, Lombardo a creare la maggioranza. Il Pd aveva a sua volta proposto una alternativa, Anna Finocchiaro. Dunque, non sarebbe soltanto Lombardo il fedifrago nei confronti di chi lo ha votato – conclude – ma anche l’elettorato di centrosinistra sarebbe di fatto tradito: dal Pd, complice Raffaele Lombardo”.