Arnone sulla composizione della nuova giunta comunale. Le rassicurazioni agli “opinionisti malpensanti” agrigentini, oltremodo preoccupati sugli “scontenti” nel mondo ambientalista.
Vorrei tranquillizzare alcuni “opinionisti” che non vi è nessuno “scontento” nè nel mondo ambientalista cui faccio riferimento, nè nella vasta area di persone con le quali ho condiviso il mio percorso e le mie battaglie per questa città relativamente alla nomina della dottoressa Olimpia Campo ad assessore comunale.
Le persone che ritenevo e ritengo (anche con il conforto di un’adeguata consultazione) più indicate per un impegno di responsabilità per la città, personalità che mettono assieme preparazione di carattere tecnico, elevato prestigio individuale e grande consenso tra i cittadini, sono – rigorosamente in ordine alfabetico – Olimpia Campo, Claudia Casa, Mimmo Fontana. Gli ultimi due hanno comprensibilmente dato la prevalenza all’impegno di dirigenti di Legambiente, non compatibile con un incarico assessoriale. Olimpia Campo non doveva operare una simile scelta tra opposte compatibilità di impegno pubblico, ma più semplicemente, e con più elevato dispendio di energie, gravoso carico di lavoro, scegliere appunto di impegnare molte ore del suo tempo e molte risorse del suo pregiato intelletto a favore della città.
E non è stato affatto semplice convincerla a porre in essere quello che è, per una dirigente della Regione, un vero e proprio sacrificio personale.
La quarta persona che aveva i titoli per assumere questo incarico è l’ingegnere Giuseppe Riccobene, il cui grande impegno però non è ancora stato consacrato come gli altri tre che ho citato, anche per la sua relativamente più giovane età, da “bagni di consenso” da parte dell’elettorato.
Va infatti ricordato che Olimpia Campo aveva accettato di mettere a disposizione il suo volto e la sua storia nella campagna elettorale del maggio 2008 che ha visto gli agrigentini premiare l’accoppiata Arnone candidato presidente, con Campo vicepresidente (con a fianco Casa, Fontana ed altri) con oltre il 20% dei voti, battendo ampiamente il candidato ufficiale del Partito Democratico. Sono stati gli agrigentini a decidere ancora una volta quali sono i volti più graditi, più apprezzati, più stimati. Insomma, che riscuotono il consenso democratico. Non solo, ma la decisione di Olimpia Campo di far parte della giunta Zambuto rappresentandovi la vasta area della sinistra di governo è confermata dalle limpide posizioni a sostegno di questa scelta espresse in queste settimane, dal senatore Benedetto Adragna, dal dott. Settimio Biondi, da personalità di primo piano, anche dell’area ex DS, quali il già segretario provinciale, Maurizio Masone e il giovane presidente dell’ANPI, Mimmo Pistone, che si sono appunto schierati nettamente a favore della partecipazione e dell’impegno delle forze di centrosinistra che vogliono cambiare Agrigento nella giunta Zambuto.
Peraltro, non pare che vi siano dubbi sul grande apprezzamento che la scelta di Olimpia Campo di impegnarsi nel governo di questa città ha riscosso in ogni settore dell’opinione pubblica agrigentina, compresa quella tradizionalmente più distante dalle posizioni che noi rappresentiamo. Ciò è sotto gli occhi di tutti.
Zambuto, venerdi, ha distribuito assieme alle deleghe una copia del programma 2007. E’ molto complicato per la sinistra agrigentina sostenere che non si vuole essere parte attiva nella sua realizzazione, a meno di passare – come dice Settimio Biondi – per “internati in infermeria”, cioè vili che marcano visita, o “marinai di coffa”, cioè coloro che al momento dell’impegno si trastullano con le coffe (e ognuno può pensare quali fattezze meglio di ogni altra può rappresentare la “coffa” di che trattasi…).
P.S. Sono curioso di sapere, come alcuni noti “opinionisti” locali sostengono, quale sarebbe l’ipoteca che Legambiente ha messo sul Parco dell’Addolorata. Non me ne ha parlato nessuno, e un mio grande cruccio è quello di trovare in Europa, ma anche in Africa, persino in Nuova Zelanda, qualcuno che abbia risorse ed energie per gestire il Parco dell’Addolorata, farlo funzionare, metterlo a disposizione dei cittadini. Se troviamo un simile benefattore, prometto di girare, il giorno della festa di S. Calogero, tutti i vialetti del Parco a piedi nudi.
Agrigento, 16 maggio 2010
Giuseppe Arnone


















