Con decreto del dirigente generale del Dipartimento interventi infrastrutturali in agricoltura della Regione siciliana e’ stata approvata la graduatoria dei GAL, i gruppi di azione locale, organismi misti pubblico – privato che avranno il compito di realizzare i piani di sviluppo dei territori rurali con ritardi di crescita socio economica.

“Con questa procedura – spiega Titti Bufardeci, assessore regionale alle risorse agricole e alimentari – potranno essere attivate risorse per oltre 130 milioni di euro a favore dei Gal, che rappresentano una formula di partenariato in grado di dare una spinta propulsiva alle aree rurali depresse della nostra regione”.

I fondi disponibili appartengono alla programmazione comunitaria del Piano di Sviluppo rurale per la Sicilia 2007/2013 (Misure 413 e 431)”. I Gal coprono quasi interamente il territorio regionale e hanno registrato l’adesione di oltre il 75 per cento dei comuni siciliani.

“Con le risorse potranno essere attivi servizi immateriali – spiega Bufardeci – nel settore delle fonti rinnovabili, della microimprenditorialita’, nel turismo locale e relazionale e nel sostegno all’agroalimentare d’eccellenza. Questa modalita’ di programmazione opera dal basso, con il coinvolgimento diretto degli attori locali, secondo il modello del ‘bottom up’, una spinta che viene dai territori e punta a rilanciare l’economia e la socialita’ delle aree depresse”.