Salvi, anche per il prossimo anno, i 22.500 precari della pubblica amministrazione siciliana: è stato approvato ieri sera, in commissione di Bilancio del Senato, un emendamento che consente la proroga di tutti i contratti a tempo determinato. Non, insomma, la tanto invocata stabilizzazione. Decisione questa, che ha scatenato le ire del presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo che, prima dell’approvazione dell’emendamento, aveva dichiarato: “Sui precari qualcuno gioca col fuoco e con la vita della gente. Non chiediamo né deroghe né un solo euro, ma di sottrarre i precari al ricatto delle proroghe”. Parole dure a cui non è tardata ad arrivare la risposta di Domenico Nania (Pdl) che ha detto: “Lombardo manipola deliberatamente la realtà. E’ proprio a causa sua se i precari hanno rischiato di andare a casa”. Intanto la decisione della commissione parlamentare non soddisfa i lavoratori interessati. I sindacati agrigentini, non trovando audizione nella politica, si sono rivolti a San Calogero. Le organizzazioni sindacali hanno promosso una veglia di preghiera che si terrà sabato alle ore 10, davanti il santuario di Agrigento. Una mozione d’ordine è stata approvata infine ieri pomeriggio dal Consiglio Comunale di Ravanusa per la prosecuzione dei rapporti di lavoro dei precari. Una copia della delibera è stata trasmessa al Ministero dell’Economia. Se passasse la linea Tremonti, anche il Comune di Ravanusa ne uscirebbe danneggiato


















