Il mondo dei prodotti alimentari è molto spesso al centro dell’interesse da parte dei grandi mezzi di comunicazione ma non sempre televisioni e giornali trattano questi argomenti con la serenità e la competenza necessaria. Molto spesso, anzi, proprio in questo ambito assistiamo al nascere di vere e proprie campagne mediatiche che si autoalimentano ma che nascono non tanto sulla base di informazioni e fatti oggettivi quanto piuttosto sfruttando timori e paure ancestrali che un tema come questo suscita nell’immaginario delle persone. Il cibo e la sua qualità è difatti uno degli argomenti rispetto ai quali l’opinione pubblica è maggiormente sensibile e proprio per questo è anche molto spesso il campo sul quale si concretizzano delle iniziative mediatiche non sempre limpide. L’ultimo caso, lo ricordiamo tutti, è nato da un comunicato stampa della Ferrero che nel giro di pochi minuti si è trasformato nei nostri media nazionali nella notizia (del tutto infondata) di una dichiarazione di guerra da parte dell’Unione Europea nei confronti della Nutella, quando invece il vero obiettivo dell’Unione era è rimane non quello di vietare questo o quel prodotto ma di tutelare il consumatore impedendo che le industrie alimentari comunichino informazioni inesatte ai consumatori con pubblicità ingannevoli. Ma anche quando la grande informazione si occupa di cibo e alimenti con tutte le migliori intenzioni può capitare che il risultato non sia sempre dei migliori. Un esempio per tutti è stata l’ultima puntata di Anno Zero, la trasmissione di approfondimento politico di Michele Santoro, che ha affrontato il tema – per Paese inanellando una lunga serie di inesattezze e imprecisioni.
Per tutti questi motivi ci sembra una buona notizia l’arrivo sul web del Fatto Alimentare, un giornale online nato da un’iniziativa di Roberto La Pira del Sole 24 Ore e di un gruppo di giornalisti ed esperti di vari settori (fra i quali spicca Silvio Garattini) che dichiarano di voler finalmente affrontare le tematiche dell’informazione alimentare mantenendo “indipendenza e libertà di critica”. Sul sito del Fatto Alimentare è possibile trovare inchieste e approfondimenti suddivisi in quattro macro aree: sicurezza alimentare, pubblicità e cibo, supermercato, etichette alimentari. Soprattutto, la cosa più importante, è la velocità di aggiornamento del sito grazie alla quale è possibile quasi in tempo reale rendersi conto delle numerose “bufale” che spesso ci vengono propinate su questi argomenti, confutate da giornalisti specializzati e da esperti di chiara fama. Un tassello importante – a nostro avviso – nella costruzione di una informazione più corretta e ragionata nei confronti del cibo e dei prodotti alimentari.
Per maggiori INFO: www.ilfattoalimentare.it



















