Secondo appuntamento domenica 8 agosto alle 21 della rassegna “Autori in piazzetta” organizzata dall’imprenditrice turistica Lavinia Licata, nella cornice splendida del quartiere Marina davanti la Chiesa di San Girolamo della Misericordia. Il sociologo e giornalista Francesco Pira per una sola delle cinque sere lascerà la conduzione al poeta dialettale Lorenzo Peritore e converserà con la professoressa Floriana Costanzo, docente di lettere del Liceo “Vincenzo Linares” del suo ultimo lavoro “Come dire qualcosa di sinistra” . Come sempre la serata sarà accompagnata da momenti musicali a cura di Salvo D’Addeo.
Un’opera, quella che Pira presenta a Licata, frutto di due anni di ricerca e di studi in un lungo viaggio che parte dalla terza via di Tony Blair ed arriva al Presidente Youbama. Un lavoro edito dalla prestigiosa casa editrice Franco Angeli (con cui Pira ha pubblicato già diversi volumi) presentato in varie città d’Italia, che ha ottenuto ottime recensione ed è stato adottato in alcune sedi universitarie. “Barack Obama, – spiega Francesco Pira – il quarantaquattresimo presidente degli Stati Uniti d’America, è un fenomeno comunicativo planetario cresciuto nel tempo, che si è addirittura consolidato con numeri incredibili; denominato il presidente YouObama può contare ancora oggi su una macchina di sostenitori e attivisti che attraverso la Rete opera sul territorio continuando il lavoro di collegamento con il Presidente. L’elezione di Obama ha rappresentato sotto ogni punto di vista una vera rivoluzione, il primo presidente afroamericano, il primo presidente Web 2.0, il più giovane, una carriera assolutamente anomala. Eletto Senatore nel 2004 diventa presidente solo quattro anni più tardi”.
Questa nuova era “Obamiana” , sottolinea l’autore, può essere letta anche come un’ulteriore evoluzione del percorso di “modernizzazione” introdotto per primo da Bill Clinton nel 1992 e proseguito, poi, da Tony Blair in Europa nel 1994, con la sua ascesa alla guida dei Labour, e che trova una sintesi teorica nel pensiero di Anthony Giddens e la sua idea di Terza Via, intesa come linee guida per la rifondazione del pensiero socialdemocratico in Europa. Una rifondazione ancora in corso, che passa attraverso la crisi che sta attraversando tutte le democrazie europee dove, a distanza di dieci anni dalla pubblicazione del saggio di Giddens, si stanno ancora affrontando gli interrogativi su come intepretare i bisogni, le paure e i sogni della società del ventunesimo secolo.
“La cosa più sorprendente -conclude Pira – è senz’altro l’atto di fiducia che Obama ha fatto nei confronti dei suoi sostenitori online, gli ha attribuito un ruolo lasciando ognuno libero di impegnarsi, di costruire in funzione delle proprie capacità, del proprio carattere, del tempo e delle risorse disponibili.
Un forza inclusiva che in due anni di campagna elettorale ha coinvolto settanta milioni di utenti. Basta iscriversi al sito MyBarackObama.com per diventare protagonisti del movimento, una piattaforma colloquiale progettata da Chris Hughes uno dei fondatori di Facebook. Attraverso di essa erano possibili una serie di azioni: creare il proprio profilo;cercare un sostenitore di Barack Obama vicino a voi; creare un network di amici, conoscenti o sostenitori; pianificare o partecipare a un evento; diventare un fundraiser; scrivere un blog. La strategia di comunicazione del team di Obama va oltre gli spazi “istituzionali” del sito della campagna e degli strumenti di networking ad esso collegati. E’ la prima campagna elettorale planetaria giocata sul web in modo trasparente con gli utenti”.
La rassegna proseguirà il 13 agosto con una serata dedicata agli scrittori locali Sandra Alabiso (autrice di “Soldato Semplice”) e Lorenzo Peritore (poeta dialettale che ha scritto “Rimaniamo in rima).
Il 22 agosto arriverà un altro big del giornalismo e della letteratura Gaetano Savatteri che parlerà del suo ultimo lavoro “I ragazzi di Regalpetra”.
Ultima serata il 29 agosto dedicata alla grande cantante folk licatese Rosa Balistreri.
Una serata speciale che vedrà la partecipazione dello storico Calogero Carità e della regista Stefania Colletta che proprio in quei giorni sarà a Licata per girare un documentario sull’artista licatese nata proprio a pochi metri da dove si svolge la rassegna.


















