Mariagrazia Brandara – responsabile Osservatorio Regionale dell’UDC sul fenomeno mafioso – interviene sul ddl riguardante il piano straordinario contro le mafie ed afferma di condividere quanto dichiarato dal capogruppo UDC al Senato, on. Gianpiero D’Alia circa il necessario successivo impegno dell’UDC e dei partiti dell’opposizione affinché vengano affrontate riforme importantissime per la lotta alla criminalità organizzata come l’introduzione del reato di autoriciclaggio, nuove norme sui collaboratori di giustizia, sul reato di scambio elettorale politico-mafioso.
Senza queste disposizioni, conclude D’Alia, infatti il piano antimafia rischierebbe di essere solo uno spot.
Brandara ritiene che, in parallelo a questa importante iniziativa legislativa, è decisivo il ruolo che i partiti possono recitare per interrompere il collegamento, oramai provato, tra malaffare e istituzioni che rappresenta uno dei punti principali del distacco tra paese reale e paese legale e che alimenta quella zona grigia dove la cultura mafiosa riesce a lucrare molto bene. Il codice antimafia deve essere, a cominciare dalle nuove generazioni, parte integrante del codice genetico del popolo, conclude Brandara.


















