Dopo le dimissioni “a singhiozzo” di tutti gli assessori che erano in carica, Giuseppe Asaro, Lillo Burgio, Vito Terrana e Carmelo Mulè, il sindaco Michele Termini, ha in programma le consultazioni con le forze politiche e i movimenti politici di maggioranza per la formazione della squadra amministrativa. Scatta il toot-assessori, ma non trapela nulla. Il sindaco ha più volte dichiarato che formerà una composta da Udc (il suo partito), Mpa e una lista civica. Si sussurra sottovoce che potrebbe esserci spazio – ma sarebbe clamoroso – per il Pd. Ma forse è una boutade. Intanto, dieci consiglieri comunali del cartello di maggioranza,in riferimento alle ultime dichiarazioni di rilasciate dal sindaco intervengono sulla crisi politica-amministrativa, “divenuta ormai una costante di questa amministrazione comunale che rischia di avere serie ripercussioni sulla già precaria condizione socio-economica in cui versa la nostra comunità”. E’ stata diffusa una nota firmata da Santa Rita Accascio, Salvatore Gammacurta, Angelo Intorre, Giuseppe Lombardi, Calogero Montaperto,. Giovanni Puntarello, Salvatore Rizzo, Francecso Terranova, Giuseppe Vinci e Maria Stella Vinci. “Gli stessi ritengono di prendere una precisa posizione di responsabilità nei confronti dell’intera cittadinanza e pertanto respingono con veemenza qualsiasi accusa priva di fondamento lanciata gratuitamente da chi negli ultimi mesi si è dilettato a diffondere comunicati stampa – sostengono -. Con la consapevolezza dell’impegno assunto e affidatoci dagli elettori e dalla doverosità di governare e amministrare la collettività,nutrono,in questa circostanza,serie perplessità sulla volontà del sindaco di addivenire ad una soluzione stabile che sia speculare tra consiglio comunale e giunta municipale,tanto più che uno degli assessori dimissionari ha motivato la propria scelta in quanto privo di una rappresentanza consiliare”. “Pertanto – aggiungono -, ritengono che una seria azione amministrativa non possa prescindere dall’azzeramento della giunta né da un confronto strettamente politico con la maggioranza che lo ha eletto. Riteniamo opportuno ribadire il nostro impegno e la nostra disponibilità in virtù del patto stabilito con gli elettori e del conseguente risultato che ha determinato la Sua elezione, continuiamo ad essere generosamente disponibili a garantire il sostegno all’azione amministrativa del Sindaco nel rispetto del risultato elettorale ottenuto e delle funzioni proprie del consigliere comunale. Pertanto Le (rivolgendosi al sindaco) proponiamo un “Patto per la città”.
Giovanni Blanda


















