Il Tribunale Civile di Agrigento ha rigettato il ricorso promosso da Arnone Giuseppe, Ancona Graziella e Palmeri Giuseppe, contro il Partito Democratico Siciliano e della Provincia di Agrigento, diretto all’annullamento del tesseramento dell’anno 2009 e alla sospensione, in via cautelare, del congresso.

Arnone, Ancona e Palmeri sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.


“Dopo il bombardamento televisivo, le magliette, i poster bus, i manifesti, le iniziative in giro per l’Italia con il carico di fandonie e calunnie, – dichiara il Segretario Provinciale Emilio Messana – cade anche l’opzione giudiziaria della campagna di Arnone contro il Pd di Agrigento e le sue libere determinazioni.”

“Il positivo commento diramato da Arnone di una sentenza che gli dà torto – continua Messana – è un maldestro e risibile espediente per manipolare la realtà e nascondere all’opinione pubblica l’evidenza: il ricorso era pretestuoso, non potendo lamentare Arnone alcun pregiudizio imminente e irreparabile dagli atti impugnati.

“E’ la quarta volta che Arnone o chi per lui ricorre in Tribunale contro il Partito Democratico e sistematicamente soccombe.

“Se per lui essere sonoramente sconfitti in Tribunale è motivo di grande soddisfazione – conclude il Segretario Provinciale del Pd di Agrigento – noi, che per ben quattro volte gli abbiamo dato queste emozioni forti, non intendiamo di certo rovinargli la festa.”

Agrigento, li 10 febbraio 2011

Ufficio stampa Pd Agrigento