Il coordinamento provinciale di Agrigento di Forza del Sud, rappresentato dal responsabile provinciale del dipartimento della Formazione avv. Barbara Garascia, in piena sintonia con l’on. Michele Cimino, vicepresidente nazionale del partito, raccoglie la protesta sempre più pressante dei cittadini in seguito allo sproporzionato numero di contravvenzioni elevate lungo la S.S. 189 Agrigento – Palermo.
Poiché è un fenomeno che penalizza chi è costretto a spostarsi per impegni di lavoro e di studio o per sopperire ad oggettive carenze, proprie della provincia di Agrigento, il coordinamento di Forza del Sud, in piena coerenza con le linee nuove che il partito intende perseguire, ha già programmato una serie di interventi che concretamente portino a limitare o correggere il problema.
“Noi non contestiamo l’uso degli autovelox”, dice l’avv. Barbara Garascia, “ma è nostro preciso intento attuare la formazione partendo da una corretta informazione. Riteniamo, pertanto, che le amministrazioni abbiano il preciso dovere di prendere “per mano” il cittadino, guidandolo nell’osservanza delle leggi. L’autovelox non può rappresentare una trappola artatamente predisposta, ma deve diventare un mezzo per educare a comportamenti non scorretti; per questo non può incastrare a sorpresa il guidatore ma, secondo noi, deve essere preceduto da una serie di dispositivi che gradualmente lo responsabilizzino lungo il percorso stradale.
La mancata copertura autostradale in larga parte del territorio siciliano, rende congestionati determinati tratti necessari per il transito, battuti soprattutto per esigenze di lavoro dalla popolazione. Le strade comunali e provinciali sono passaggi obbligati per il traffico veicolare ma presentano deficit strutturali ed elementi di deterioramento che mettono in pericolo veicoli, conducenti e passeggeri, costretti a transitarvi.
Gli innumerevoli incidenti verificatisi hanno costretto sia le amministrazioni che i cittadini a richiedere una messa in sicurezza, con adeguamento della rete stradale agli standard europei ed una viabilità,conseguentemente, efficiente e senza pericoli.
Allo stato attuale nulla è stato fatto se non ricorrere all’uso di strumenti tecnologicamente sofisticati, atti a rilevare, con elevato grado di precisione, le infrazioni relative alla velocità ed ai sorpassi.
Si è largamente discusso sulla legittimità di tali apparecchiature ma, valutando i rischi e la pericolosità della strada Agrigento – Palermo e non potendo restare insensibili di fronte ai tanti luttuosi eventi verificatisi lungo tale percorso, non si può contestarne l’effetto deterrente degli stessi sulla velocità.
Ciò che lascia fortemente perplessi è semmai l’accanimento con cui alcuni comuni fanno uso degli autovelox in zone nevralgiche della rete viaria.
Il numero delle contravvenzioni elevate anche per infrazioni minime ed il costo aggiuntivo per la proposizione di un eventuale ricorso (i contravventori sono soprattutto pendolari costretti a trasferte per lavoro e/o per altre necessità!!!) hanno finito, pertanto, con l’ingenerare nei cittadini il convincimento che si tratti di provvedimenti ingiusti e vessatori, predisposti con l’unico intento di rimpinguare le dissestate casse degli Enti Locali.
Diverse ed opinabili le posizioni sino ad ora assunte. Il coordinamento di Forza del Sud, esprimendo il proprio pensiero, ritiene fondamentale che l’utilizzo di dette apparecchiature abbia un intento preventivo e non repressivo, recepito dalla cittadinanza per la sua funzione educativa e non prettamente sanzionatoria; per questo chiediamo che il suo utilizzo si accompagni a quello di dissuasori di velocità opportunamente predisposti e collocati nelle vicinanze degli autovelox per avvertire della presenza degli stessi.
Si tratta di dispositivi elettronici intelligenti che constano di un sensore radar e di un pannello luminoso a LED, con abbinati determinati messaggi che invitano alla prudenza nel caso in cui la velocità ecceda i limiti consentiti, utilizzati con successo in diverse città italiane soprattutto del nord. Vanno posizionati in tratti particolarmente pericolosi e ad una distanza dagli autovelox tale da consentire agli automobilisti di moderare gradualmente la velocità adeguandola ai limiti imposti ed evitando di incorrere in gravose sanzioni.
In merito al costo, la collocazione e manutenzione degli stessi ciò è sicuramente sostenibile da parte delle amministrazioni senza oneri aggiuntivi per i cittadini potendo dare attuazione all’art. 142, comma 12 ter, c.d.s. che testualmente sancisce che gli enti locali “destinano le somme derivanti dall’attribuzione delle quote dei proventi delle sanzioni derivanti dall’accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità, alla realizzazione di interventi di manutenzione e messa in sicurezza delle infrastrutture stradali, ivi comprese la segnaletica e le barriere, e dei relativi impianti”.


















