Il gruppo consiliare MPA-Libertà ed Autonomia rende noto che:

a seguito delle interrogazioni presentate e discusse lo scorso venerdì in Consiglio Comunale, si esprime insoddisfazione e forte dissenso nei confronti del sindaco Termini per la pochezza politica delle risposte ricevute che dimostrano la solita presunzione, inesperienza e dabbenaggine.


La prima interrogazione focalizzava l’attenzione sui metodi di trasparenza amministrativa adottati in materia di conferimento di incarichi professionali, visto che ha elargito, con Decreto sindacale, più di settemila euro ad un geologo, per l’aggiornamento delle carte tematiche del Piano della Protezione Civile ritenute obsolete nonostante fossero state approvate neanche due anni fà dalla Commissione prefettizia attraverso gli uffici preposti, a costo zero per l’Amministrazione.

Il Sindaco non è riuscito neanche a spiegare cosa fossero le carte tematiche che altro non sono elaborati grafici o cartine che sviluppano svariati temi di natura morfologica, antropica o rischi di natura geologica in genere, insomma nulla di improcrastinabile da giustificare tale provvedimento alla faccia del rigore economico imposto dalla crisi e puntualmente disatteso.

A nostro avviso il suddetto Decreto sindacale appare illegittimo e irrispettoso di numerose norme vigenti in materia e fonte di responsabilità per danno erariale tant’è che abbiamo infine chiesto il ritiro del provvedimento ma non abbiamo ricevuto risposta.

Nella seconda interrogazione si è discusso del diritto di visione ed accesso degli atti amministrativi da parte dei Consiglieri Comunali dato che tutti i faldoni contenenti decreti, determine e delibere di Giunta, etc. fino all’anno 2004 sono stati spostati nei sotterranei di un ufficio decentrato e che ciò costituisce palese limitazione dell’esercizio di funzione del Consigliere comunale che in virtù del proprio mandato elettivo non può immediatamente visionare tutti gli atti amministrativi. Si tiene a precisare che nessun Consigliere Comunale era stato preventivamente avvertito di tale spostamento e questo la dice lunga a proposito del rispetto istituzionale che nutre il Sindaco verso il Consiglio Comunale.

La terza interrogazione ha trattato il mancato adempimento della relazione sullo stato di attuazione del programma. Per legge il Sindaco è obbligato a relazionare, ogni anno, al Consiglio sullo stato di attuazione del programma e sull’attività svolta affinché quest’ultimo possa esprimere le proprie valutazioni. In questa occasione tuttavia, ammettendo la violazione ed il grave ritardo, lo stesso si è impegnato a predisporla e comunicarla in Consiglio in tempi brevissimi.

Il gruppo consiliare

MPA-Libertà ed Autonomia