L’on. Vincenzo Fontana ha presentato alla Camera dei Deputati un’ interrogazione urgente a risposta orale, sul controllo della velocità sulla S. S. 189 Agrigento – Palermo, al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministro dell’Interno. Con il suo atto ispettivo, l’on. Fontana chiede di sapere quali atti intende intraprendere il Governo al fine di garantire la sicurezza della strada Agrigento – Palermo, rimuovendo quelle condizioni vessatorie che poco incidono sul comportamento virtuoso degli automobilisti e che si traducono in un elevato costo accessorio per chi è costretto a percorrere un’arteria che già prezzi molto elevati ha fatto pagare in termini di vite umane. Fontana ricorda ai ministri interessati che la sicurezza stradale nasce da un insieme di norme, attenzioni e comportamenti che, combinandosi, rendono le strade più o meno sicure e che ogni misura adottata per rispettare le norme che puntano a garantire la sicurezza sulla strada deve apparire funzionale ai veri obiettivi che si perseguono, senza dare la sensazione di volere vessare gli utenti con accorgimenti che poco hanno a che vedere con la guida sicura. Il parlamentare agrigentino sottolinea come diventa sempre più pressante la protesta dei cittadini raggiunti da uno sproporzionato numero di contravvenzioni elevate lungo la S.S. 189 Agrigento – Palermo a seguito della decisione delle Amministrazioni Comunali di Castronovo e Lercara Friddi di installare autovelox fissi con limiti di velocità estremamente ridotti in tratti di strada che non giustificano tale esagerato rallentamento della marcia, provocando a volte un grave pericolo a seguito di repentine frenate per non incorrere nelle sanzioni previste. Questa misura – aggiunge Fontana – obbedendo più ad esigenze di fare cassa che a rispettare misure di sicurezza penalizza oltre modo chi è costretto a spostarsi frequentemente lungo la strada in questione per impegni di lavoro e di studio, come conferma anche la presenza di autovelox mobili presenti sulla stessa strada ad iniziativa di Amministrazioni Comunali limitrofe. L’on. Fontana spiega che non si vuole contestare l’uso degli autovelox, ma che tali strumenti non possono rappresentare una trappola artatamente predisposta per sorprendere l’automobilista, quanto, piuttosto, un mezzo per educare a comportamenti di maggiore prudenza, sorretti e preceduti da una serie di dispositivi che gradualmente siano visibili lungo il percorso stradale. La mancata copertura autostradale di questa parte del territorio siciliano – si legge nell’interrogazione di Fontana – rende congestionati determinati tratti necessari per il transito, frequentati soprattutto per esigenze di lavoro dalla popolazione. Al fine di regolare meglio queste iniziative dei Comuni, per l’on. Fontana – sarebbe opportuno che l’ANAS in qualità di proprietaria della strada, prima di dare il suo nulla osta svolgesse gli accertamenti necessari per stabilire la congruità delle limitazioni di velocità imposte, così come sarebbe opportuna una maggiore attenzione da parte dei Prefetti che hanno l’autorità per far svolgere quelle indagini che riterranno opportune, ed eventualmente agire nei confronti di quelle Amministrazioni Locali che utilizzano questi sistemi per colpire le tasche dei cittadini anziché garantirne la sicurezza.

Roma 21 marzo 2011